Le manguste striate non fanno sesso tra parenti
in foto: Le manguste striate non fanno sesso tra parenti

Le manguste striate sono in grado di riconoscere i propri parenti tra i membri del loro gruppo così da evitare di fare sesso con loro, in questo modo limitano i problemi che la consanguineità potrebbe provocare. A scoprirlo è stata la dott.ssa Jennifer Sanderson, del Centre for Ecology and Conservation della University of Exeter, al termine di uno studio durato 16 anni, pubblicato su Molecolar Ecology e intitolato “Banded mongooses avoid inbreeding when mating with members of the same natal group”.

Questa specie di manguste vive in gruppi sociali composti per lo più da parenti, un aspetto insolito per gli animali selvatici che, normalmente, tendono ad uscire dal proprio nucleo famigliare per potersi mischiare con altri mammiferi evitando così la questione consanguineità. La loro peculiarità ha posto la Sanderson nell'ottica di chiedersi come questa convivenza sia possibile.

Analizzando i campioni genetici di 1.500 cuccioli di manguste striate, come spiega il Dott. Nichols, della Liverpool John Moores University, “Abbiamo potuto quantificare la presenza di consanguineità e investigare quali fossero le tattiche utilizzate dai maschi e dalle femmine di manguste per evitarla”. I dati raccolti hanno infatti evidenziato la capacità di questi mammiferi di non accoppiarsi con i parenti, inoltre, come spiega il professor Michael Cant, collega della Sanderson, “Incrociando le informazioni raccolte dalle osservazioni del comportamento e dalle analisi genetiche, abbiamo notato che non è solo il maschio ad evitare l'accoppiamento, ma anche la femmina di mangusta”.

Studi futuri puntano a comprendere come le manguste riescano ad evitare di accoppiarsi, per il momento si pensa che possano affidarsi all'odore o a qualche particolare richiamo che indica la parentela.