I papà lavoratori non si occupano della casa e dei figli quanto le mamme lavoratrici: la parità continua a non esistere anche nelle coppie ‘moderne'. I ricercatori hanno infatti dimostrato che mentre le madri lavoratrici si occupano della casa e dei figli, i padri restano a poltrire sul divano: proprio come accadeva in passato quando le donne non lavoravano e veniva considerate al pari delle domestiche. Ma vediamo lo studio nel dettagli per capirne di più.

I partecipanti. I ricercatori hanno chiesto a 52 coppie di genitori al primo figlio, entrambi lavoratori e con un alto livello di istruzione, di rispondere ad un questionario utile a determinare il tipo di attività domestica svolto durante i giorni lavorativi e non e il tempo dedicato al figlio, a partire dall'ultimo trimestre di gravidanza, fino ai primi tre mesi di vita del neonato.

I risultati. Dai dati raccolti è emerso che mentre le donne si rilassano mediamente per 46/49 minuti al giorno mentre gli uomini si occupano della casa o del figlio nei giorni non lavorativi, gli uomini poltriscono il doppio, circa 101 minuti, mentre le donne fanno pulizie e gestiscono il piccolo.

Giorni lavorativi e non. La differenza che più lascia perplessi e fa pensare che la strada per la parità sia ancora lunga riguarda soprattutto i giorni non lavorativi. Se durante i giorni lavorativi i genitori svolgono le attività domestiche più o meno in maniera equa, durante i giorni di riposo gli uomini si rilassano il 46% del tempo in cui la donna dedica al figlio, mentre le donne si rilassano solo il 16% del tempo in cui il piccolo è in mano al compagno. E non è tutto. Gli uomini sono diventati ancora più pigri durante i primi tre mesi di vita del figlio quando il tempo dedicato al relax è passato da 47 a 101 minuti: proprio quando una donna avrebbe ancor più bisogno del sostegno del compagno.

Di chi è la colpa? I ricercatori ammettono di essere rimasti molto delusi dalla poco equità tra genitori lavoratori e istruiti, risultati simili ricordano infatti i retaggi del passato in cui la donna restava in casa ad occuparsi di tutto e l'uomo, rientrato dal lavoro, veniva servito e riverito. Insomma, per la parità tra uomo e donna, tra padre e madre, c'è ancora molto da fare, le donne dovrebbero ridurre il loro controllo su come gli uomini svolgono i mestieri di casa e si occupano dei figli eliminando le loro aspettative e permettendo ai compagni di assumersi realmente le loro responsabilità.

Lo studio. A darci questa notizia sono i ricercatori della Ohio State University che sulla rivista ‘Sex Roles' hanno pubblicato lo studio intitolato “What Are Men Doing while Women Perform Extra Unpaid Labor? Leisure and Specialization at the Transitions to Parenthood”.