Scordatevi la classica forma a doppia elica del DNA perché, secondo un nuovo studio, l'acido desossiribonucleico è in grado di attorcigliarsi e annodarsi continuamente tanto da creare nuove forme. A scoprire questa caratteristica inaspettata del DNA sono stati i ricercatori del Baylor College of Medicine con la collaborazione degli studiosi e delle attrezzature della University of Leeds. I dati ottenuti sono stati raccolti in una pubblicazione intitolata “Structural diversity of supercoiled DNA” e disponibile su Nature Communications.

Le forme del DNA
in foto: Le forme del DNA

Gli scienziati hanno creato un'immagine del DNA, attraverso un potente microscopio, esaminata poi utilizzando dei supercomputer che, con specifiche simulazioni, hanno mostrato la natura dinamica del DNA che si modifica e muove costantemente in forme diverse, tra le quali ad esempio la forma ad 8. Secondo i ricercatori questa nuova scoperta permetterà di realizzare farmaci più efficaci, come antibiotici o chemioterapici. Come spiega la dottoressa Sarah Harris della School of Physics and Astronomy presso la University of Leeds infatti, “L'azione delle molecole dei farmaci si basa sul riconoscimento di una forma molecolare specifica, come accade per le chiavi che devono essere adatte alle serrature”.

Ma come è possibile che fino ad oggi per il DNA si è parlato solo di forma a doppia elica? La dottoressa Harris sostiene che quando Watson e Crick definirono la forma del DNA in realtà stessero osservando solo una piccola parte del genoma, cioè solo 12 paia di basi azotate, mentre il nuovo studio ha preso in considerazione centinaia di coppie di basi sulle 3 miliardi esistenti.

Le tecniche utilizzate per l'analisi del DNA sono state la tomografia crioelettronica, che permette di ottenere immagini tridimentsionali, e la simulazione a computer, che ha fornito immagini ad alta risoluzione del DNA mostrandone i movimenti.

[Foto di Thana Sutthibutpong]