Sea Shepherd può finalmente mostrarci la brutalità con cui le baleniere giapponesi arpionano le balene in mare, trascinandole nel loro sangue ancora vive, uccidendole tra atroci sofferenze. Le immagini del 2008, che fanno parte di un filmato di tre ore, sono state rese pubbliche solo adesso che il gruppo ambientalista è riuscito a vincere una battaglia legale contro il governo australiano che ne aveva vietato la condivisione.

Dal 2008 ad oggi. Era il gennaio 2008 quando il personale della nave Ocean Viking della Dogana australiana ha ripreso le baleniere giapponesi all'opera durante un'operazione di pesca: le immagini del filmato dovevano servire come supporto ad azioni legali contro il Giappone alla Corte Internazionale di Giustizia. Purtroppo però il governo australiano non ha accettato che venissero diffuse per timore che le relazioni diplomatiche con Tokyo potessero risentirne.

Azione legate per la libertà di comunicazione. La Sea Shepherd non ha però accetto quanto imposto dal governo australiano e ha dato il via ad una campagna legale per permettere la diffusione del video anche per rispetto alle norme di libertà di informazione. Alla radio australiana Abc Jeff Hansen, il direttore di Sea Shepherd, ha dichiarato “Dapprima ci era stato detto che il video non era accessibile perché vi era una causa in corso presso la Corte Internazionale di Giustizia. Poi quando la causa si é conclusa, e la caccia alle balene cosiddetta scientifica del Giappone é stata dichiarata illegale, é emerso che la vera ragione riguardava le relazioni diplomatiche”.

Un video straziante. “Il filmato mostra la brutalità, la crudeltà e l'uccisione insensata di animali così belli e maestosi. Si vedono balenottere in fuga dalle navi arpionatrici, prima di essere colpite da arpioni esplosivi che sparano frammenti entro i loro corpi. Le balene si immergono ma il cavo le trae lentamente in superficie, dove sono colpite dal cannoniere della nave. Impiegano molto tempo a morire in un mare arrossato dal loro sangue” ha spiegato sempre Hansen. Le immagini effettivamente parlano da sole e mostrano una realtà amara: quella della caccia alle balene.

Il Giappone e la ‘passione' per le balene. Il Giappone non sembra voler rinunciare alla caccia alle balene mascherata per anni dal falso fine della ricerca scientifica, quando in realtà è del tutto commerciale. La Corte Internazionale di Giustizia nel 2014 ha ordinato lo stop alla caccia alle balene, ma il Giappone è riuscito ad aggirare l'ostacolo dichiarando che gli animali erano utili al paese per scopi scientifici.