3 Dicembre 2013
12:23

Le donne sono multitasking, gli uomini più bravi a leggere le mappe

La nuova ricerca condotta in un’università americana sembra confermare le differenze tra i sessi, secondo le quali le donne è capace di far comunicare meglio i due emisferi del cervello, mentre l’uomo ha doti più spiccate nell’azione coordinata.
A cura di Danilo Massa

Nel corso degli anni si sono succeduti studi che hanno sempre di più sottolineato le differenze tra uomini e donne, connotandole talora con segno opposto rispetto a quello della vulgata dei secoli scorsi. Accade così che la donna è multitasking, mentre l'uomo è lento in tutte quelle operazioni che eccedono la manovalanza. Sulla base di un'indagine condotta su ben 949 soggetti, di cui 428 maschi e 521 femmine di età compresa tra gli 8 e i 22 anni, i ricercatori dell'Università della Pennsylvania coordinati da Ragini Verma hanno potuto osservare che il cervello delle donna mostra generalmente connessioni più frequenti tra i due emisferi, mentre quello del'uomo "si muove" più agevolmente nelle connessioni fronte-retro. Il significato di tali caratteristiche viene spiegato dalla stessa coordinatrice Verma, che spiega che

Se a donne e uomini si assegnano degli incarichi che necessitano sia di un pensiero logico che intuitivo, le donne lo svolgono meglio perché la connessione tra emisfero destro e sinistro è migliore. Se è necessario un intervento immediato da attuare subito, il cervello maschile è più adatto perché lobo anteriore e posteriore comunicano meglio.

Gli uomini, insomma, "sarebbero più bravi a imparare a correre in bici, a nuotare o a interpretare le mappe", conclude Verma, mentre la singolarità femminile si può apprezzare in altri affari: "ricordare un viso o riconoscere qualcuno ad una festa sono attività che impongono più connessioni tra diverse aree del cervello: dove ho visto quel volto l'ultima volta? cosa vedo in quella persona, l'ho già incontrata da qualche parte?". A queste domande può rispondere più facilmente una donna che un uomo, anche se – avverte ancora la specialista dell'Università della Pennsylvania – non bisogna eccedere con le generalizzazioni, perché "gli individui si distinguono sempre" gli uni dagli altri.

Le differenze si sviluppano a partire dalla pubertà. Il campione di riferimento è stato suddiviso in tre fasce d'età – dagli 8 ai 12 anni, dai 13 ai 16 e dai 17 ai 22 – e ha mostrato una tendenza crescente alla differenziazione con l'aumentare dell'età. In generale, riporta ancora la dottoressa, il "cervello maschile facilita la connettività tra percezione e azione coordinata, mentre quello femminile facilita la comunicazione tra i processi di elaborazione analitica ed intuitiva".

[Foto da Flickr]

Donne e uomini guardano seni e fianchi del corpo femminile
Donne e uomini guardano seni e fianchi del corpo femminile
Le mappe per scoprire se lo scioglimento dei ghiacciai sommergerà casa
Le mappe per scoprire se lo scioglimento dei ghiacciai sommergerà casa
L’odore dei neonati blocca l’aggressiva negli uomini ma la stimola nelle donne
L’odore dei neonati blocca l’aggressiva negli uomini ma la stimola nelle donne
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni