Le api sono campionesse di matematica, oltre a capire lo zero e le basi di questa scienza, adesso abbiamo scoperto che sono in grado di collegare i simboli ai numeri, se addestrate a farlo. Vediamo insieme come ci sono riusciti gli scienziati e cosa ci dice questo studio sul cervello matematico delle api, animali preziosi per la nostra vita e senza le quali non avremmo da mangiare.

Api e matematica. Gli scienziati hanno insegnato alle api a riconoscere un determinato carattere associato ad una specifica quantità, dimostrando dunque la loro capacità di imparare che un simbolo rappresenta un quantitativo numerico. Per riuscire a dimostrare ciò, gli esperti hanno insegnato alle api ad abbinare correttamente un carattere ad un numero all’interno di un labirinto a Y. Successivamente hanno eseguito alcuni test per capire se le conoscenze acquisite potessero essere applicate a caratteri di vari elementi della stessa quantità, come due banane, due alberi ecc. Nel frattempo, un secondo gruppo di api è stato addestrato a fare l’esatto contrario, quindi far corrispondere ad un numero un carattere.

Andata senza ritorno. Gli scienziati spiegano che tutte le api riuscivano ad imparare la loro mansione principale, quindi o imparare che un simbolo rappresenta un numero o ad un numero corrisponde un simbolo, ma nessuna riusciva da sola, senza addestramento, a fare il procedimento inverso. Questo secondo gli esperti suggerisce che l’elaborazione numerica e la comprensione dei simboli avvengono in aree del cervello distinte per le api.

Sembra semplice ma non lo è. Per quanto per noi certi aspetti della matematica ci sembrano ‘cosa da bambini’, va detto che si tratta però di ragionamenti complessi che sono elaborati da cervelli complessi, quindi possiamo dire che anche le api, nel loro piccolo, riescono ad ottimizzare ciò che hanno dimostrandosi campionesse di matematica.

Lo studio, intitolato “Symbolic representation of numerosity by honeybees (Apis mellifera): matching characters to small quantities", è stato pubblicato su Proceedings of the Royal Society B.