Anche le api capiscono lo zero. Sembra incredibile, ma il concetto di zero matematico non è appannaggio solo degli umani o di esseri viventi ritenuti più evoluti, scimmie, delfini o certi tipi di uccelli come i pappagalli. Introdotto nella nostra numerazione solo nel 628 da un matematico indiano di nome Brahmagupta e assimilabile da un bambino solo dopo qualche anno, è stato dimostrato essere perfettamente comprensibile da insetti comuni nei nostri prati come le api mellifere.

Le api domestiche stanno scomparendo

Le api come i primati. I ricercatori stanno ora riflettendo se questa comprensione possa essere comune in molti animali o se sia il risultato di un'evoluzione particolare delle api da miele dovuta alla loro capacità di accumulare risorse. "Le api si comportano così a un livello coerente con quello dei primati non umani" ha concluso lo studio, con un cervello però composto da solo un milione di neuroni (il cervello umano ne ha circa ottantasei miliardi). Questo porterebbe a riconsiderare la capacità di altri animali nella matematica, presupponendo che non servono cervelli di grandi dimensioni per metterla in pratica.

Conseguenze della ricerca. Altri interessanti sviluppi di questo studio porterebbero alla capacità di insegnare a un robot a muoversi negli ambienti, come le moderne macchina a guida autonoma. Attraversare una strada può essere semplice per un essere umano adulto poiché riesce a calcolare se non ci sono auto in avvicinamento, bici o tram, ma come possiamo rappresentare lo stimolo dello zero per così tante classi di oggetti e insegnarlo a un robot? "Se le api possono percepire lo zero con un cervello che ha meno di un milione di neuroni, allora è possibile che ci siano modi semplici ed efficienti per insegnare nuovi trucchi alle intelligenze artificiali" affermano i ricercatori.

Lo studio. Una ricerca congiunta del RMIT University di Melbourn della Monash University di Clayton, in Australia e dell'Università di Tolosa in Francia ha dimostrato che le api sono in grado di capire concetti di maggiore e inferiore rispetto a uno stimolo "bianco", ma anche di metterlo in relazione ad altri numeri. Gli studiosi hanno insegnato alle api, tramite il sistema delle ricompense, a mettere in ordine numerico varie immagini con valori numerici e sbalorditivamente, quando veniva posta loro un'immagine bianca, erano perfettamente capaci di comprendere e di posizionarla in ordine con le altre.

"Abbiamo sempre creduto che solo gli umani avessero l'intelligenza necessaria per comprendere il numero zero, ma recenti ricerche hanno dimostrato che sia le scimmie che gli uccelli hanno le capacità di concepirlo. Ciò che però non sapevamo – fino ad ora – è che anche gli insetti sono in grado di capire questo numero", ha detto il professore associato della RMIT University Adrian Dyer.