Silhouette di una donna anoressica.
in foto: Silhouette di una donna anoressica.

L’anoressia è causata anche da otto varianti genetiche che sono legate a questa condizione, questo dimostra che l’anoressia nervosa non è solo un problema psicologico. Vediamo insieme come gli scienziati siano giunti a questa conclusione e quali siano le conseguenze per la salute di questa scoperta.

Anoressia nervosa e genetica. Gli scienziati hanno studiato l’intero genoma dell’essere umano è hanno scoperto che esistono otto varianti genetiche che sono collegate con l’anoressia nervosa, questo dimostrerebbe dunque che questo disordine alimentare ha origini sia metaboliche, sia psichiatriche. Per giungere a questa conclusione, gli esperti hanno analizzato 16.992 casi di anoressia nervosa e li hanno messi a confronto con 55.525 casi come gruppo di controllo, tutti provenienti da 17 diversi Paesi tra il Nord America, l’Europa e l’Australia.  I dati raccolti hanno permesso di dimostrare che:

  • La base genetica dell’anoressia nervosa si sovrappone tratti metabolici, come la glicemia, i lipidici, quindi i grassi, e aspetti antropometrici, come le misure del corpo, inoltre il disturbo non è influenzata dagli effetti genetici che influiscono sull’indice di massa corporea
  • La base genetica dell’anoressia nervosa si sovrappone ad altri disturbi psichiatrici come il disturbo ossessivo-compulsivo, la depressione, l’ansia e la schizofrenia
  • I fattori genetici associati all’anoressia nervosa influenzano anche l’attività fisica, il che potrebbe spiegare la tendenza delle persone con questo disordine ad essere spesso molto attive.
  • Cosa significa che l’anoressia nervosa ha una base genetica? Gli scienziati spiegano che le anormalità metaboliche osservate nei pazienti con anoressia nervosa spesso sono attribuite alla fame, ma in realtà, come dimostrerebbe questo studio, sarebbero proprio le differenze metaboliche a contribuire allo sviluppo dell’anoressia nervosa, tra l’altro tanto quanto gli aspetti psichiatrici. Insomma l’anoressia nervosa avrebbe cause duplici: da un lato fattori psichiatrici, dall’altro fattori fisici.

A cosa serve questo studio. Quanto scoperto è molto importante perché permette di pensare di intervenire diversamente sull’anoressia nervosa, passando dunque anche attraverso gli aspetti metabolici e non solo quelli psicologici. E non è tutto. Questo studio può aiutare anche a comprendere come mai i pazienti curati in ospedale e riportati ad uno stato di salute sano, poi finiscano per perdere nuovamente peso. L’anoressia nervosa dovrebbe dunque essere considerata un ibrido, un disturbo metabolico e psichiatrico.

Lo studio, intitolato “Genome-wide association study identifies eight risk loci and implicates metabo-psychiatric origins for anorexia nervosa”, è stato pubblicato su Nature Genetics.