La vitamina E in aiuto del nostro sistema immunitario
in foto: La vitamina E in aiuto del nostro sistema immunitario

Un'eccessiva esposizione ai raggi UV, così come l'inquinamento, il fumo e il consumo di alcol, possono mettere il nostro corpo sotto stress ossidativo, cioè in una condizione patologica provocata da uno scompenso dell'equilibro del corpo che porta il sistema immunitario ad attivarsi per combattere un eventuale virus.

Il ricercatore Manfred Kopf della ETH Zurich, attraverso lo studio “T cell lipid peroxidation induces ferroptosis and prevents immunity to infection” pubblicato su JEM (The Journal of Experimental Medicine), ha evidenziato il funzionamento del sistema immunitario spiegando gli effetti dello stress ossidativo sulle cellule e i vantaggi del consumo di Vitamina E. “Quando un virus o altri agenti patogeni entrano nel nostro corpo, si attivano alcune cellule del sistema immunitario, i Linfociti T – spiega Kopf – che proliferano rapidamente. Una sotto classe di queste cellule, CD8+, eliminano il virus uccidendo le cellule infette. Altri Linfociti T, CD4+, coordinano la risposta del sistema immunitario agli agenti patogeni”. Tutto questo meccanismo di difese impiega qualche giorno prima di essere efficacie e pronto a combattere il virus, mentre non riesce ad attivarsi quando il corpo è sotto stress ossidativo.

Qui entra in gioco la Vitamina E. I ricercatori hanno infatti analizzato la risposta del sistema immunitario dei topi di laboratorio, sottoposti a stress ossidativo, alimentati sia con una razione di cibo normale che con un pasto al quale è stata aggiunta una quantità di vitamina E dieci volte superiore rispetto allo standard. I dati raccolti hanno dimostrato come la vitamina abbia permesso al sistema immunitario di attivarsi e funzionare regolarmente. Inoltre, spiega Kopf, “Siamo i primi a dimostrate che lo stress ossidativo provochi lo stesso tipo di morte sia nelle cellule del sistema immunitario che in quelle cancerose”. La vitamina E potrebbe dunque essere utile nella ‘lotta' contro i radicali liberi, così come fungere da sostegno per coloro che soffrono di malattie neurodegenerative o diabete. Anche in questi casi infatti il paziente è sottoposto a stress ossidativo.

[Foto da Wikipedia.org]