I bambini esposti a varie forme di violenza nei primi anni di vita, fisica, emotiva o abusi sessuali, biologicamente si sviluppano più rapidamente, mentre la deprivazione rallenta la crescita. Questo è quanto sostengono i ricercatori che hanno analizzato gli effetti della violenza e delle deprivazione sui bambini, ma vediamo nel dettaglio che cosa significa.

Violenza e sviluppo. Lo studi dimostra che differenti tipologie di avversità da affrontare durante i primi anni di vita possono avere conseguenze differenti sullo sviluppo dei bambini. Ad esempio, quando la salute mentale e fisica sono compromesse e sono associate ad avversità vissute nei primi anni di vita, i bambini si sviluppano più velocemente. Diversamente, quando i bambini sono sottoposti a deprivazione, come difficoltà ad aver garantito il cibo di cui hanno bisogno, il loro sviluppo si rallenta.

Sviluppo e depressione. Gli esperti fanno sapere inoltre che i bambini che subiscono violenza da piccoli, oltre ad avere un invecchiamento epigenetico più rapido, hanno più probabilità di sviluppare i sintomi della depressione: questo significa che la crescita biologica velocizzata potrebbe contribuire a problemi di salute nel corso della vita.

Rallentare l'invecchiamento. È possibile fermare questo processo di invecchiamento precoce e addirittura ripristinare il normale sviluppo? Gli scienziati spiegano non sanno ancora rispondere a questa domanda. “L'età epigenetica accelerata e lo stadio puberale possono essere utilizzati per identificare i giovani che si stanno sviluppando più rapidamente rispetto a quanto previsto dalla loro età cronologica”, spiegano gli esperti.

Conclusioni. Questo studio è importante perché dimostra l'impatto evidente della costante esposizione alla violenza a cui sono costretti i bambini e dovrebbe farci riflettere sulla necessità di ridurre il numero di queste esperienze negative che hanno un forte impatto sulla vita futura dei più piccoli.