In un mondo che non si informa abbastanza e in cui sembra più facile credere alle notizie che fanno paura che a quelle semplicemente vere, ci troviamo in molti a pensare che gli immigrati ci stiano invadendo, che stiano portando malattie, che si riproducano più di noi e moltissime altre convinzioni ‘spaventose' che sono solo fake news. Questi miti e leggende sugli immigrati sono talmente pericolosi per la nostra società, in cui si sta facendo sempre più strada il razzismo, grande emblema di ignoranza, che gli scienziati hanno deciso di riunirsi e pubblicare una serie di approfondimenti chiarificatori su The Lancet, prestigiosa rivista scientifica. La speranza è che le persone poco informate e molto spaventate possano tranquillizzarsi leggendo questo studio, sempre che non siano già entrate nel gruppo di quelli che hanno smesso di credere alla scienza.

L'invasione inesistente degli immigrati. Partiamo subito con il chiarire che per quanto non si faccia altro che parlare di immigrazione e invasione, di fatto si tratta di una montatura a regola d'arte, non di un vero e proprio ‘caso'. Il 65% degli immigrati sono migranti lavoratori, i rifugiati sono lo 0,2%.

Gli immigrati e il sistema sanitario. I ricercatori ci spiegano che, dati alla mano, i migranti più che un peso sono un aiuto per il sistema sanitario visto che ne fanno parte come lavoratori, somministrando trattamenti, prendendosi cura di bambini e anziani e supportando i servizi con meno personale. Se vogliamo dirla tutta, gli immigrati hanno un ridotto tasso di mortalità, insomma si ammalano meno. A parte per quanto riguarda condizioni come HIV, epatiti e tubercolosi per le quali invece il tasso di mortalità aumenta.

Gli immigrati portano malattie. Lo stereotipo più diffuso è quello degli immigrati che portano malattie. La Commissione di esperti ha dimostrato che non esiste alcuna correlazione scientifica e statistica tra l'immigrazione e l'importazione di malattie infettive, inoltre è anche raro il rischio di trasmissione da immigrati a popolazione locale. Se proprio dobbiamo parlare di malattie, dobbiamo prendere in considerazione i dati che dimostrano che ad oggi la diffusione di agenti patogeni resistenti è stata possibile per lo più grazie al turismo e allo spostamento degli animali destinati al macello, e non dagli immigrati.

Gli immigrati si riproducono più di noi e ci sostituiranno. L'altro ‘terrore razzista' si basa sulla convinzione che gli immigrati fanno più figli e che quindi un domani ci sostituiranno, ma dai dati riguardanti la popolazione non immigrata, è evidente che il numero di figli per donna sia lo stesso, e cioè 2,1.

Conclusioni. Insomma, prima di farci prendere dal panico per le notizie che leggiamo riportate in un tweet e che rischiano di renderci xenofobi e razzisti, forse dovremmo approfondire e informarci: abbiamo un'infinità di possibilità di conoscere meglio la realtà, internet può aiutarci molto più della propaganda politica.