Forse “di domani non v'è certezza”, ma soffermarsi sul presente non aiuta le coppie a risolvere i conflitti. Secondo i ricercatori della University of Waterloo infatti per fare pace e vedere un litigio con più lucidità senza farsi coinvolgere troppo dall'emotività, dovremmo immaginarci di rivedere lo stesso evento ad un anno di distanza, in quel caso potremmo capire davvero se si tratta di una discussione che merita tanto astio o se, in fondo, non sia poi così importante. La ricerca, intitolata “The Value of Prospective Reasoning for Close Relationships”, è stata pubblicata su Social Psychological and Personality Science.

Il punto dello studio è quello dello spostare la prospettiva riuscendo ad osservare con più distacco la situazione. Un buon escamotage in caso di litigio, spiegano gli scienziati, è chiedere ai diretti interessati di immaginare di essere una terza persona che assiste, così facendo è possibile “giudicare” la discussione in maniera più obiettiva. Ma non solo.

I ricercatori hanno chiesto ad un gruppo di partecipanti, divisi in due gruppi, di pensare ad una lite recente avuta con un partner o un amico. Successivamente, ad un gruppo hanno chiesto, immaginandosele, di descrivere le emozioni che avrebbero potuto provare ad un anno di distanza dal conflitto e all'altro invece di descrivere le emozioni provate nel presente. I dati raccolti hanno evidenziato che i soggetti proiettati nel futuro risultavano più positivi nei confronti della relazione e della lite stessa, mostrandosi più predisposti al perdono e capaci di reinterpretare l'evento sotto una luce migliore.

Insomma, durante un litigio, invece di soffermarci su come l'evento ci faccia sentire nel qui e ora, rischiando di rovinare un bel rapporto, dovremmo provare ad immaginarci questo stesso momento ad un anno di distanza. Spesso capita infatti di ridere di alcune discussioni che nel momento ci erano sembrate di vitale importanza, ma che poi si sono rivelate futili.

[Foto copertina di RyanMcGuire]