Stephen Hawking ancora una volta sottolinea quelli che, secondo lui, sono i rischi della tecnologia ‘intelligente'. Questa volta, in occasione di un'intervista al The Times, ha dichiarato che la tecnologia è avanzata al punto che l'aggressività umana potrebbe distruggerci tutti con una guerra nucleare o biologica. Il fisico infatti ricorda ancora una volta la sua teoria dell'aggressività dell'essere umano secondo la quale “da quando è iniziata la civilizzazione, l'aggressività è sempre stata utile in quanto comporta vantaggi per la sopravvivenza”.

Il tema era già stato affrontato in passato quando in merito Hawking affermò:

“Gli uomini continuano ad essere stupidamente aggressivi: è la debolezza umana che vorrei fosse corretta. Potrebbe avere avuto un qualche vantaggio e aver garantito la sopravvivenza ai tempi delle caverne, quando l'uomo doveva procurarsi il cibo, difendere il proprio territorio, riprodursi. Ma ora l'aggressività rischia di distruggere tutti noi”.

Il problema attuale, spiega il fisico, è che il mix tra la nostra aggressività e le potenzialità della tecnologia potrebbe risultare letale per l'umanità. E non è difficile immaginarci cosa potrebbe accadere se davvero dovessimo trovarci di fronte ad una guerra globale con dispiegamento di armi intelligenti.

Che fare dunque? Per Hawking la risposta potrebbe essere un ‘governo mondiale' capace di regolare l'aggressività con la logica e la ragione. Le probabilità che ciò avvenga restano comunque molto poche.

Parlando di preoccupazioni nei confronti della tecnologia, ricordiamo che Hawking è uno dei firmatari dell'appello “Autonomous Weapons: an Open Letter from AI & Robotics Researchers” con il quale un gruppo di scienziati si è schierato contro lo sviluppo incontrollato di armi autonome che, un giorno, potrebbero diventare realtà finendo per, nella peggiore delle ipotesi, minacciare l'umanità.