Ormai ci siamo, antistaminici e fazzoletti alla mano, le persone allergiche stanno già combattendo con gli effetti della primavera. Occhi che lacrimano, starnuti incessanti, prurito vario sono solo alcuni dei sintomi che ci fanno capire che qualcosa sta dando fastidio al nostro corpo. Ma perché alcuni di noi sono allergici e altri no? È una questione di genetica? Ci rispondono i ricercatori della University of Southampton che sullo European Journal of Allergy and Clinical Immunology hanno pubblicato lo studio intitolato “Association of season of birth with DNA methylation and allergic disease”.

Stando a quanto scoperto dai ricercatori, le cause delle nostre allergie non sarebbero da cercare a livello genetico, bensì a livello epigenetico e in relazione alla stagione in cui siamo nati. Studi passati hanno già dimostrato che la stagione in cui nasciamo agisce anche sul peso e sulla durata della nostra vita, così come, appunto, sul rischio di sviluppare un'allergia. Ma come è possibile?

Per capirlo i ricercatori hanno preso in analisi non la genetica delle persone, ma l'epigenetica, quindi le mutazioni genetiche che non dipendono dal DNA e che possono portare all'espressione di determinati caratteri piuttosto di altri. I dati raccolti dai 367 partecipanti di 18 anni provenienti dall'Isola di Wight hanno dimostrato che la stagione in cui nasciamo lascia un segno epigenetico sul genoma che è visibile fino ai 18 anni e che compare però solo dopo la nascita.

In pratica gli scienziati hanno testato proprio le differenti metilazioni del DNA a seconda della stagione e del tipo di allergia riscontrata, ed è risultato che è maggiore il rischio di sviluppare un eczema se veniamo al mondo in autunno. Sarebbero dunque più inclini alle allergie le persone nate in autunno e in inverno. Questo non significa che chi nasce in queste stagioni sarà per forza allergico o che chi nasce in primavera o in estate è esente, ma solo che ci sono diverse probabilità.

Per la prima volta, i ricercatori sono riusciti a dimostrare la presenza di metilazioni del DNA associate alla stagione di nascita. Questo permetterà alle mamme del futuro, visto che sono necessari ulteriori studi, di gestire meglio la gravidanza e i primi periodi di vita del bambino per ridurre il rischio di allergie.