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La prima cosa che un ricercatore impara a fare, all’università, è scrivere un paper. I paper scientifici servono a sintetizzare i risultati di una ricerca, esponendoli alla comunità scientifica sulle riviste specializzate, attraverso una struttura e un linguaggio altamente formalizzato, noto per essere del tutto incomprensibile a chi non è un esperto di quel campo. Un fisico americano, già diventato idolo dei nerd di tutto il mondo, ha deciso quindi di esporre i risultati della sua relazione durata sette anni con una collega in un finto paper all’interno del quale spunta anche una vera e propria proposta di matrimonio. Nell'articolo intitolato “Interazione tra due corpi: uno studio longitudinale” (per studio longitudinale si intende un’analisi sul campo protratta nel tempo), Brendan – il cognome è stato cancellato per la privacy – espone alla sua fidanzata Christie le proprie valutazioni sulla loro relazione e suggerisce di approfondirla con una prosecuzione indefinita dello studio.

Interazione tra due corpi – Come ogni paper che si rispetti, anche questo inizia con un abstract, come in gergo si definisce la sintesi della ricerca esposta nelle prime righe. Dopo l’introduzione, l’autore passa alla parte centrale, l’esposizione dei risultati. Lo studio, scrive, ha avuto inizio il 23 marzo 2005 nel corso di un convegno dove i due individui – definiti “corpi” all’interno del paper, come impone il gergo della fisica – si sono per la prima volta incontrati, nel corso di un giorno di pioggia. Nonostante l’elevato numero di corpi presenti in quella sede, i due hanno subito provato un’attrazione reciproca grazie all’elevato livello di compatibilità e a circostanze fortuite (tra cui l’analoga passione per i fenomeni di idrometeore, ossia per la pioggia), che hanno favorito un’immediata “risonanza”, il fenomeno che in fisica avviene quando due corpi iniziano a oscillare allo stesso ritmo. Il 23 maggio successivo, i due sono quindi entrati in uno stato di legame.

[quote|right]|Considerando questi risultati, l’autore propone la prosecuzione indefinita dello studio.[/quote]Un legame molto forte – Nella fase successiva, il legame dei due corpi è stato sottoposto a diverse prove, soprattutto in termini di lontananza fisica, a livello locale, interstatale e internazionale. Ma il legame è riuscito a restare saldo, salvo un breve momento di separazione di due settimane poi risolto con un esperimento a sorpresa, denominato “Progetto San Valentino”. Nella terza fase, i due corpi sono stati isolati all’interno di una nuova location dove hanno potuto convivere per un lungo periodo di tempo insieme senza interferenze con altri corpi. E, come mostra il grafico che accompagna il paper (sopra), il tasso di felicità sembra essere aumentato con il passare del tempo: un risultato che secondo l’autore possiede un “alto grado di confidenza”, terminologia con cui gli scienziati indicano l’elevata affidabilità del risultato di una ricerca.

Lo studio va continuato – Quindi, la proposta. Invece di un banale “vuoi tu ecc. ecc.”, nel paper si legge: “Considerando questi risultati, l’autore propone a Christie (cognome rimosso) la prosecuzione indefinita dello studio. La risposta del soggetto a questa proposta è indicata sotto”. E, in un riguardo lasciato vuoto, l’interessata ha barrato la casella “Yes”. Immancabili i ringraziamenti conclusivi all’Università di Sidney, dove è iniziata la carriera scientifica dell’autore, e alle famiglie di lui e di lei, “senza le quali questa ricerca non sarebbe stata possibile”. Il dottor Brendan non potrà vedersi pubblicato il paper su una rivista specializzata, ma intanto l’originale proposta sta facendo il giro del web dimostrando come a volte anche le ricerche scientifiche possano essere particolarmente piacevoli.