Il 25 ottobre è la Giornata Mondiale della Pasta ma noi in Italia la celebriamo tutti i giorni visto che, per tradizione, questo alimento presenzia quasi tutti i nostri pasti. Spesso accusata di farci ingrassare, in realtà la pasta è un perfetto alimento sia per la salute, sia per il buon umore e gli scienziati ci spiegano come mangiarla per sfruttarne al meglio i benefici.

Integrale, prima di tutto. Il primo consiglio è quello di scegliere una pasta che sia integrale poiché rappresenta una tipologia di carboidrato in grado di mantenere stabile il livello di zuccheri nel sangue e di fornire energia in maniera costante: questo ne agevola l'assorbimento. Attenzione all'etichetta: controllare che sia 100% integrale.

Come cucinarla. La prima regola in questo caso è la cottura al dente, questo permette di ridurre il rischio di gonfiore addominale e picchi di glicemia, ancora meglio sarebbe sciacquarlo sotto l'acqua fredda. Quanto al condimento, il consiglio per la spaghettata migliore è quella di optare per aglio, che abbassa i depositi di grassi, olio e peperoncino, che attiva il metabolismo.

Cosa mangiare dopo la pasta. Verdura prima e dopo, questi alimenti infatti crudi prima e cotti dopo, aiutano l'assorbimento degli zuccheri evitando il picco glicemico.

Quando mangiare la pasta. Tutti noi abbiamo il terrore di mangiare la pasta di sera, eppure non è del tutto sbagliato: aiuterebbe a rilassarci e dimagrire poiché favorisce la sintesi di serotonina e melatonina, perfette per il relax e il sonno.

La pasta fa ingrassare o no? Uno studio canadese ha dimostrato che la pasta non solo non fa ingrassare, ma può aiutarci a perdere peso grazie al suo basso indice glicemico: attenzione però alle quantità. In generale comunque togliere la pasta dalla nostra dieta è scorretto, la ‘carbofobia‘ infatti non solo non ci aiuta a dimagrire, ma ci peggiora l'umore.

Una pasta che fa bene al cuore. I ricercatori hanno sviluppato una tipologia di pasta funzionale che, arricchita con beta-glucano (farina alimentare amica del cuore), agisce come un bypass naturale.

Troppa carne e poca pasta fanno male. Un recente studio ha dimostrato che le diete a base di carne con però un basso contenuto di carboidrati riducono la nostra aspettativa di ben quattro anni: w la pasta.