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Quasi 9 uomini su 10 in Europa muoiono per cause attribuibili a malattie non comunicabili e in particolare per incidenti. Per fare un punto sullo stato di salute dei maschi europei, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato il report ‘Salute e benessere maschile nella regione europea OMS: miglior salute attraverso un approccio di genere' attraverso il quale si analizzano le principali cause di morte degli uomini, il loro generale stato di salute e le soluzioni da adottare per migliorarlo.

Come stanno gli uomini Europei. I dati dell'OMS parlano chiaro, gli uomini europei generalmente vivono meglio e più a lungo che in passato, purtroppo però sono ancora troppi i morti per cause prevenibili o che vanno oltre alla biologia. Secondo il report infatti, sono ancora troppo gli uomini che oggi non hanno accesso ai servizi medici e che muoiono giovani per malattie o incidenti. Nello specifico, l'OMS fa sapere che la vita media dei maschi europei varia tra i 64 e gli 81 anni, a seconda delle nazioni e che:

  • l'86% delle morti maschili sono attribuibili a malattie non comunicabili (quelle cioè non provocate da infezioni e non trasmissibili, come obesità, infarti, cancro, osteoporosi, malattie cardiache)
  • le principali cause di morte per gli uomini tra i 30 e i 59 anni sono malattie cardiovascolari, cancro, diabete e malattie respiratorie
  • circa tre quarti degli uomini morti in incidenti stradali è sotto i 25 anni

Perché gli uomini stanno male. I ricercatori spiegano che le condizioni di vita degli uomini li portano ad avvicinarsi al fumo e all'alcol e ad andare incontro ad incidenti, oltre che ad episodi di aggressione fisica. Altro fattore determinante è una dieta povera di frutta e verdura. Il fumo uccide circa un milione di uomini all'anno, l'alcol e le droghe riducono del 24% la loro aspettativa di vita, dato che scende al 17% quando si parla di alimentazione.

Uomini depressi. Gli esperti sottolineano che l'altro problema è legato ai problemi emotivi degli uomini per i quali spesso non si fanno aiutare finendo per cadere in depressione: gli uomini tra i 30 e i 49 anni rischiano cinque volte di più di suicidarsi rispetto alle donne.

La parità dei sessi come soluzione. Il report elenca anche quelli che potrebbero essere gli strumenti risolutivi di questa condizione e sottolinea nelle società in cui c'è parità tra i sessi, diminuire il tasso di mortalità per gli uomini, così come aumenta il benessere, si riduce il rischio depressione e suicidio, così come la cause per morte violenta. Insomma, la soluzione potrebbe essere proprio quella di investire in una società basata sulla parità tra donne e uomini.