La mafia è nata in Sicilia a fine ‘800 a causa di un'eccessiva richiesta di limoni e arance da parte della popolazione che cercava di sconfiggere lo scorbuto con la vitamina C contenuta nei frutti e il fallimento del sistema feudale nella regione e l'instabilità politica italiana non c'entrerebbero nulla: questa è la nuova affascinante teoria proposta dai ricercatori della Queen's University di Belfast che, insieme all'Università svedese di Göteborg hanno analizzato i dati relativi a quegli anni in Italia.

Limoni e scorbuto. Secondo i ricercatori, intorno al 1870 la domanda pubblica di arance e limoni è cresciuta enormemente: il motivo è legato ad un incremento dei casi di scorbuto, una malattia dovuta appunto alla carenza di vitamina C presente proprio in simili frutti e che è essenziale per mantenere integro il tessuto connettivo, ma anche quello osseo e la dentina dei denti. Diversamente, in caso di carenze, lo scorbuto si manifesta con emorragie gengivali, perdita di peso, dolori muscolari e difficoltà di guarigione di eventuali ferite.

Mafia e limoni. Iil ricercatore Arcangelo Dimico, che ha analizzato una lunga serie di dati storici della Sicilia prima, durante e dopo la nascita della mafia nella regione, sostiene che “la mafia è conosciuta per gli omicidi, gli attentati e l'appropriazione indebita di denaro pubblico negli ultimi 140, ma le ragioni alla base della sua comparsa sono ancora oscure”. Intorno alla fine del 1800, come dicevamo, la popolazione ha iniziato a richiedere sempre più limoni e arance i cui alberi crescevano in abbondanza proprio in Sicilia, dove il clima è perfetto per loro.

La mafia dei limoni. I produttori di limoni sono così finiti nel bersaglio dei delinquenti, come spiegano i ricercatori infatti “la combinazione tra alti profitti, uno stato di diritto debole, un basso livello di fiducia tra le persone e un alto livello di povertà hanno reso i produttori di limoni un bersaglio adatto alla predazione poiché c'erano pochi mezzi per far rispettare in modo efficace i diritti di proprietà privata”. E la mafia? Qui entra in gioco l'organizzazione: col tempo infatti i produttori di limoni hanno iniziato ad assumere affiliati mafiosi per la protezione della proprietà privata e per agire da intermediari tra i rivenditori e gli esportatori nei porti. Insomma, la mafia sarebbe nata per un'eccessiva richiesta di limoni in Sicilia.