Una giraffa, in Kenya, potrebbe avere la stessa malattia di Michael Jackson: la vitiligine. A darne notizia è la biologa Zoe Muller della University of Bristol che fa sapere di aver notato una variazione del colore di esemplare maschio di giraffa del Soysambu Conservancy of Kenya nell'arco di un lungo periodo di osservazione iniziato nel 2009 e documentato da quasi 500 fotografie. Lo studio relativo a questo scoperta è stato intitolato “White giraffes: The first record of vitiligo in a wild adult giraffe” e pubblicato su African Journal of Ecology.

Meet Moses. He's a very old Rothschild giraffe living at Soysambu Conservancy, and he's white! He was always very easy to spot as the only white giraffe at the conservancy. Moses got around – we saw him all over the place during my 10 days in Kenya. Giraffes walk very far distances! – – #sidewalkerdaily #travelgram #bbctravel #darlingescapes #dametraveller #intrepidtravel #ilovetravel #instago #lonelyplanet #passportready #travelblogger #mytinyatlas #fodorsonthego #travelbug #travelstoke #wanderlust #ladiesgoneglobal #livetravelchannel #yahootravelexplorers #travelafrica #travelkenya #safari #worldnomads #kenyasafari #rothschildgiraffe #kenya #africansafari #iloveafrica #africanamazing #travelawesome

A post shared by LAUREN // TORONTO, CANADA (@justinpluslauren) on

In passato sono già stati registrati casi di albinismo (anomalia genetica che porta alla depigmentazione di peli, capelli e pelle) o leucismo (particolarità genetica che rende il pelo bianco) negli animali selvatici, ma si trattava comunque di specifiche colorazioni che gli esemplari avevano dalla nascita e che non si modificavano con il tempo. In questo caso invece la giraffa ha via via perso colore e l'acceso contrasto tra le macchie del manto ad un indefinito. Come è possibile?

“Ho notato che la giraffa si grattava spesso – spiega la ricercatrice – si posizionava sui cespugli o le rocce e si strusciava per mezzora con la testa e il collo”, questo comportamento ha fatto supporre che l'animale avesse un'infezione che scatenava il prurito. L'ipotesi della biologa è che la giraffa sia affetta da vitiligine, una malattia cronica non contagiosa caratterizzata dall'assenza di melanina che, di conseguenza, porta alla perdita del colore del manto. Per saperne di più, e per capire davvero cosa stia accadendo alla giraffa, anche per tutelare gli altri esemplari, dobbiamo attendere che le analisi del caso vengano completate.

Quanto all'esemplare in questione, i ricercatori fanno sapere che sta bene e la perdita delle chiazze, fondamentali per il camuffamento nell'habitat naturale, al momento non lo sta mettendo in pericolo di vita.

[Foto copertina di justinplusloren]