La pensione influenza la nostra aspettativa di vita, chi riceve meno ha una vita più breve di quattro anni rispetto a chi riceve di più. Questo è quanto sostengono i ricercatori del tedesco Max Planck Institute che hanno analizzato i dati relativi alla popolazione tedesca per comprendere se la pensione possa davvero influenzare la durata della vita delle persone. Ecco cosa hanno scoperto.

Soldi e salute. Prendendo in considerazione i dati relativi agli uomini tedeschi, gli scienziati hanno scoperto che l’aspettativa di vita dei soggetti più ricchi è molto diversa rispetto a quella dei più poveri. Oltre al fatto che, negli ultimi anni, il divario tra ‘ricchi’ e ‘poveri’ è aumentato molto in Germania. Dalle analisi effettuate è infatti emerso che, a parità di età, ad esempio 65 anni, le persone che ricevono una pensione più alta hanno un’aspettativa di vita di circa 19 anni, quindi intorno agli 84 anni, mentre coloro che ricevono una persone più basa hanno un’aspettativa di vita di 15 anni, quindi intorno ai 79 anni, ben quattro anni in meno.

Perché la pensione influisce. Il nostro status socioeconomico ha un’influenza importante sul nostro stato di salute, come dimostrato recentemente da un altro studio: questo significa che meno disponibilità economica abbiamo, più rischiamo di sviluppare malattie al cuore, ma anche diabete, alcune tipologie di tumori e malattie infettive, infiammazione cronica e problemi di regolazione del cortisolo.

Conclusioni. Gli esperti, come immaginabile, sostengono dunque l’importante di permettere alle persone in pensione di avere un livello economico più alto per ottenere benefici dal punto di vista della salute.

Lo studio, intitolato "Socioeconomic disparities in life expectancy gains among retired German men, 1997–2016", è stato pubblicato sulla rivista Journal of Epidemiology and Community Health.