In un periodo in cui sono particolarmente discusse le nuove tecnologie utilizzate per avere figli, dall'inseminazione artificiale fino all'utero in affitto, dagli Stati Uniti arriva la notizia di un trapianto che potrebbe offrire nuove opportunità alle donne che, ad oggi, non possono avere figli. La Cleveland Clinic ha infatti effettuato il primo trapianto di utero prelevato da un cadavere, come spiegano direttamente i ricercatori all'interno del sito della clinica.

L'operazione, durata 9 ore, è stata effettuata lo scorso 24 febbraio su una paziente di 26 anni sulla cui identità non si sa nulla per ovvi motivi di privacy. La donna ha ricevuto l'utero da una paziente donatrice deceduta. Secondo le prime informazioni, la donna potrà avere figli grazie a questa operazione, ma solo quando i medici le daranno il via libera una volta identificata la giusta dose di farmaci anti-rigetto utili ad evitare il fallimento dell'operazione.

Ma come farà ad avere figli? Precedentemente al trapianto alcuni ovuli della paziente sono stati prima fertilizzati con il seme donato dal marito e poi congelati. Quando la donna sarà pronta potrà tentare di andare avanti con la procedura e quindi di avere uno o due figli.

Successivamente ai parti però l'utero verrà rimosso questo per permettere alla donna di non dover assumere farmaci anti-rigetto tutta la vita. Se quanto sperimentato dovesse andare a buon fine, spiegano i ricercatori, in futuro si potrà decidere di optare anche per questo tipo di intervento per permettere alle donne senza utero, dalla nascita o in seguito ad interventi chirurgici, di diventare madri.

Al momento la Cleveland Clinic sta ancora reclutando altre pazienti sulle quali testare il trapianto di utero nei prossimi mesi. Non ci resta che attendere per scoprire se la prima paziente riuscirà a mettere al mondo figli nati da un utero trapiantato da una donna deceduta.

[Foto copertina di Cleveland Clinic]