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La carne rossa è il nemico pubblico del 2019: ridurre il consumo per salvare salute e Terra

I ricercatori sottolineano la necessità di ridurre il consumo di carne bovina sia per questioni legate al nostro stato di salute, visto che questo alimento è responsabile di un maggior rischio di morte prematura, sia per questioni legate all’ambiente, visto che gli allevamenti intensivi richiedono risorse che colpiscono il Pianeta danneggiandolo e provocando il riscaldamento globale. Ecco cosa c’è da sapere.
A cura di Zeina Ayache
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Se il 2018 è stato l’anno in cui abbiamo iniziato a contrastare la plastica, il 2019 sembra già presentarsi come l’anno contro la carne bovina. In una realtà sempre più colpita dai cambiamenti climatici provocati dal riscaldamento globale, gli scienziati stanno cercando di capire quali strade intraprendere per ridurre le emissioni di CO2 nell’aria e per ottenere dei benefici a livello non solo ambientale, ma anche di salute. Secondo gli esperti della Oxford Marting School, la sostituzione della carne bovina potrebbe apportare benefici enormi per il nostro futuro prossimo. Vediamo come.

Mangiare per sopravvivere. Gli esperti sottolineano che dai dati raccolti dal loro studio, il 2,4% dei decessi, attualmente registrati e legati all’alimentazione a livello globale, potrebbero essere evitati eliminando il consumo di carne. Nei Paesi più ricchi questo dato sale al 5%. “Il maggior numero di effetti positivi si riscontrano nei paesi più ricchi dove il consumo di carne bovina è maggiore e dove c’è un particolare vantaggio nel consumare più fibre” spiegano i ricercatori.

Un futuro impossibile. Ciò che preoccupa maggiormente i ricercatori è che entro qualche anno la popolazione di esseri umani toccherà quota 10 miliardi e la domanda di carne è destinata ad aumentare, ma non è chiaro come si potrà fornire una risposta adeguata. Insomma, non ci sarà carne per tutti e l’aumento della produzione avrà comunque effetti negativi sull’ambiente.

Che fare dunque? Secondo i ricercatori, il futuro non deve essere per forza vegan, ma equilibrato e sostenibile, questo significa ridurre il consumo di carne per aumentare quello di fagioli, micoproteine e piselli che aiutano la salute al punto da ridurre del 7% il tasso di mortalità.

Carne e ambiente. Gli allevamenti intensivi di carne rappresentano una vera e propria minaccia per l’ambiente su tre fronti: la produzione di enormi quantità di gas metano da parte degli animali stessi, la perdita delle foreste che assorbono il carbonio per la creazione di aree di pascolo e le grandi quantità di acqua che servono per il bestiame.

Gli ultimi che possono salvare la Terra. A conclusione del loro studio, gli esperti sottolineano che è necessario intervenire ora poiché noi apparteniamo all’ultima generazione che è in grado di fare realmente qualcosa prima che l’intero sistema crolli inesorabilmente travolgendoci.

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