Vitamina D la vitamina del Sola
in foto: Vitamina D la vitamina del Sola

Un'importante ricerca pubblicata su Plos Medicine, intitolata "Vitamin D and Risk of Multiple Sclerosis: A Mendelian Randomization Study", dimostra come la carenza di vitamina D possa influenzare l'insorgere della sclerosi multipla, un legame che già da tempo era stato scoperto, ma del quale non era ancora stato dimostrato alcun nesso di causalità. Quanto scoperto potrà in futuro aiutare le persone affette da questa malattia autoimmune o ridurre il rischio di ammalarsi in coloro che geneticamente sono predisposti a questa carenza vitaminica.

Per giungere a questa conclusione, i ricercatori canadesi della Mcgill University hanno analizzato il livello di vitamina D in 14.498 pazienti malati di sclerosi multipla e le informazioni relative a 24.901 controlli medici. Secondo i dati raccolti, una carenza genetica di vitamina D raddoppierebbe il rischio di ammalarsi di sclerosi multipla, il che significa, come spiegano gli scienziati, che aumentando il livello di vitamina D nei pazienti, è possibile ridurre le probabilità dell'insorgere della malattia.

Il link che c'è tra la carenza di vitamina D e il rischio di sviluppare la sclerosi multipla è sempre stata un'importante area di interesse per la comunità scientifica che si occupa di questa malattia, spiega la Dottoressa Karen Lee, per questo quanto scoperto è così importante. “Certo il basso livello di vitamina D non è da considerarsi l'unico fattore di rischio – sottolinea Lauren Mokry, autrice dello studio – ma abbiamo comunque identificato uno dei rischi che può essere quindi tolto dall'equazione e che potrebbe avere un impatto significativo per la prevenzione di questa terribile malattia”.

La sclerosi multipla è una malattia degenerativa autoimmune che provoca lesioni al sistema nervoso centrale e rappresenta il disturbo neurologico più comune tra i giovani adulti. Dati scientifici hanno dimostrato in passato una maggior quantità di pazienti nei Paesi più lontani dall'equatore e per questo si era pensato ad una correlazione con la vitamina D, detta anche Vitamina del Sole poiché può essere introdotta nel nostro corpo anche grazie all'esposizione ai raggi del sole che, nei Paesi nordici e in inverno, scarseggiano.