Fumare cannabis durante l’adolescenza rallenta lo sviluppo delle funzioni cognitive e ha effetti in età adulta. Questa è la conclusione a cui sono arrivati gli scienziati canadesi che ci spiegano nel dettaglio come la cannabis influisca sull’attività del cervello in questa importante fase di crescita e sviluppo.

Lo studio. Gli scienziati hanno analizzato gli effetti di alcol e cannabis sulle funzioni cognitive di 3.826 studenti seguiti nell’arco di 4 anni attraverso specifici test a computer.

Gli effetti sul cervello. I ricercatori hanno scoperto che l'uso di sostanze è legato ad un ridotto funzionamento cognitivo, una scoperta che potrebbe essere indicativa di una sottostante vulnerabilità comune. L'uso di cannabis è inoltre legato a problemi alla memoria e al controllo delle inibizioni, che è necessario per l'autocontrollo. L'uso di cannabis era anche legato a deficit del ricordo e del ragionamento percettivo. L'uso di alcol non era legato a problemi a queste funzioni cognitive, il che suggerisce che la cannabis potrebbe avere effetti a più lungo termine rispetto all’alcol.

Com’è possibile? L'adolescenza è quel periodo della vita associato allo sviluppo delle funzioni cognitive, come la memoria, il processo decisionale e il controllo dell'impulsività. Questo è un periodo molto vulnerabile per lo sviluppo del cervello, in quanto rappresenta un periodo critico in cui si stabiliscono le connessioni all’interno della corteccia e con i circuiti di elaborazione emotiva. È un periodo di forte rimodellamento, che rende gli adolescenti molto vulnerabili ai disturbi dello sviluppo legati alla droga. La causa di queste influenze sullo sviluppo sarebbe il THC presente nella cannabis che, appunto, modifica la corteccia prefrontale e altri circuiti nel cervello, in modi che sono simili a quelli osservati nei soggetti con schizofrenia. L’esposizione a THC inoltre può provocare problemi affettivi e cognitivi che portano a disturbi nelle interazioni sociali, ai processi della memoria e alla regolazione dell’ansia.

Effetti sul lungo periodo. Attraverso ulteriori test, effettuati per valutare la motivazione dei soggetti anche in caso di ricompensa, hanno dimostrato che le persone che fanno uso di cannabis tendono a modificare il proprio comportamento e quindi ad avere effetti sul lungo periodo.