Caffeina e jet lag
in foto: Caffeina e jet lag

Un recente studio ha dimostrato come il caffè riesca a modificare il nostro ritmo circadiano in modo da farci ritardare la percezione del tempo. La ricerca, intitolata “Effects of caffeine on the human circadian clock in vivo and in vitro” e pubblicata su Science Translational Medicine, ha analizzato la saliva di un gruppo di partecipanti ai quali sono state somministrate alcune pillole di caffè, corrispondenti a due espresso, tre ore prima rispetto al normale orario in cui andavano a dormire. I dati raccolti ogni mezzora hanno mostrato che il loro ritmo circadiano subiva un ritardo di circa 40 minuti, così come il livello della melatonina, un ormone che agisce da regolatore del ciclo sonno-veglia, il cui picco risultava appunto spostato rispetto al normale.

Come test di controllo, gli stessi partecipanti sono stati esposti a tre ore di luce prima di andare a dormire, che come effetto hanno proprio lo spostamento dell'orologio circadiano. In questo caso il picco di melatonina si è spostato di 85 minuti.

“Sapevamo già che la caffeina fosse uno stimolante in grado di tenerci svegli”, spiega il neurologo comportamentista Charmane Eastman della Rush University of Chicago, non coinvolto nella ricerca, “Ma questo studio mostra che la caffeina riesce anche a ritardare il nostro orologio interiore”.

La ricerca sostiene dunque che la caffeina possa tenerci svegli non tanto per l'effetto eccitante che provoca nel corpo, quanto semmai per il ritardo che causa all'orologio biologico, un po' come avviene per le persone che soffrono del jet lag, la disritmia circadiana tipica dei viaggiatori che attraversano diversi fusi orari.

Il prossimo step dei ricercatori sarà esaminare gli effetti della caffeina sul ritmo circadiano durante la mattina e in altri momenti del giorno. "Ora dobbiamo pensare a come utilizzare al meglio la caffeina perché – spiega  Kenneth Wrigh, uno degli autori dello studio – per quanto fino ad oggi sia stato sconsigliato il consumo di caffè nelle ore serali, in realtà potrebbe essere d'aiuto per superare gli effetti del jet lag in coloro che viaggiano verso ovest".