Far mangiare il gelato al gatto per provocargli l’emicrania e ridere di lui non è esattamente quella che potremmo definire una dimostrazione d’affetto verso il nostro amico a quattro zampe, eppure sembrerebbe essere la nuova moda del web. Dopo mesi di video di gatti terrorizzati dai cetrioli, senza un apparente motivo, adesso tocca al ghiaccia-testa e così ecco spuntare scene di gatti che leccano cucchiaini di gelati e “urlano”, si bloccano e girano la testa all’indietro per, si suppone, il dolore. Se il trauma psicologico del cetriolo piazzato dietro a Micio per farlo saltare in aria non fosse sufficiente, ora ci si mette quello fisico del gelato. Ecco perché dovete smettere di far venire l’emicrania da gelato al vostro gatto.

Innanzitutto va sottolineato che ciò che provoca questa reazione di dolore è l’assunzione di un alimento che non dovrebbe essere inserito nella dieta del nostro gatto: il gelato. Si tratta infatti di un cibo che può portare a forti diarree, va da sé dunque che dovrebbe essere vietato.

Quanto all’emicrania si suppone che nel gatto avvenga lo stesso procedimento che provoca dolore a noi: in pratica ingerendo qualcosa di freddo si abbassa la temperatura dell’arteria cerebrale anteriore, per cercare di ristabilire l’equilibrio, questa si contrae rapidamente per poi dilatarsi. Il movimento e la rapidità con cui questo avviene portano a quelle fitte di dolore che noi percepiamo nel cervello e che svaniscono nel giro di pochi secondi.

Secondo altre ipotesi, a subire la vasodilatazione e contrazione sarebbero i vasi sanguigni nel nostro palato o nella parte posteriore della gola, qui, il segnale di dolore viene trasferito al cervello che però lo elabora come preveniente dalla fronte, il che spiega perché a noi viene da toccarci esattamente lì quando ci viene la cefalea da gelato e perché i gatti alzino la testa all’indietro.

[Foto copertina di Hajime NAKANO]