In questi giorni c'è chi sostiene che secondo uno studio dell'inglese Wellcome Trust Sanger Institute l'obesità non solo sarebbe provocata da un batterio, ma sarebbe addirittura contagiosa. Nella realtà dei fatti le cose stanno diversamente o, per meglio, dire, non sono così drammatiche come vogliono farci credere. Iniziamo subito con il dire che lo studio dei ricercatori, intitolato “Culturing of ‘unculturable’ human microbiota reveals novel taxa and extensive sporulation” e pubblicato su Nature, si concentra sulla conoscenza dei batteri intestinali e ne sottolinea l'importanza per il nostro stato di salute.

I ricercatori spiegano infatti che la colonizzazione del nostro intestino da parte dei batteri inizia già dalla nascita e si sviluppa nel corso del tempo portando alla formazione di due gruppi dominanti di batteri anaerobici, i Firmicutes e i Bacteroidetes. I primi, i Firmicutes, sono implicati nell'assorbimento del glucosio e per questo un loro squilibrio potrebbe incrementare il rischio di obesità. L'obiettivo dei ricercatori era quello di comprendere se questi batteri, anaerobici, potessero essere coltivati in laboratorio. Dalle analisi effettuate su 137 diversi batteri è risultato possibile questo tipo di produzione ‘extra-corporea'. Gli scienziati hanno inoltre osservato la produzione di spore di questi batteri, che rappresentano una fase vitale del batteri stessi per sopravvivere in condizioni estreme (ad esempio fuori dal corpo), che possono, attraverso l'aria, passare da individuo ad individuo. Questo significa che esiste la possibilità che i batteri passino da un intestino all'altro portando con loro eventuali malattie.

E ora veniamo al punto. Considerando che, secondo gli scienziati, il 2% del peso corporeo di una persona dipende dai batteri presenti nell'intestino e che questi batteri potrebbero passare da persona a persona, alcuni ne hanno dedotto che l'obesità sia una contagiosa. Ma non è così, o comunque non è così matematico. Insomma, se una persona sovrappeso vi starnutisce accanto, non significa che domani sarete obesi anche voi.

Lo studio è interessante perché permette di conoscere meglio il mondo dei batteri dell'intestino il cui equilibrio è fondamentale per il nostro stato di salute. Avere maggior informazioni sul loro funzionamento e su come intervenire in caso di infezioni o malattie ad essi legati permette di avere nuove speranze di cure.