Se non riusciresti mai a dormire solo due ore per notte, allora non sei un elefante africano. I ricercatori della University of the Witwatersrand, in Sudafrica, hanno scoperto per la prima volta quali siano le abitudini notturne degli elefanti africani, gli studi effettuati in passato si erano concentrati sugli esemplari in cattività ma, si sa, la vita negli zoo non è come quella in natura, in libertà: insomma, in gabbia ci si annoia e si finisce per passare il tempo dormendo. Lo studio, intitolato “Inactivity/sleep in two wild free-roaming African elephant matriarchs – Does large body size make elephants the shortest mammalian sleepers?”, è stato pubblicato su PLOS ONE.

I ricercatori ci spiegano che, in natura, di solito, più un animale è grande meno ha bisogno di dormire: non sorprende dunque che l’elefante non sia un pigrone. Per capire quante fossero le ore di sonno di questo enorme mammifero, gli scienziati hanno utilizzato un actiwatch, inserito all’interno della proboscide, e un collare con un giroscopio, utile a tracciare le posizione del sonno. Dopo aver seguito due elefanti africani nel Chope National Park, Botswana, per 35 giorni, i ricercatori hanno potuto calcolare la media di ore di sonno di questi animali e hanno scoperto che dormono circa due ore a notte, un quantità di tempo talmente bassa da renderli i mammiferi terrestri con il sonno più breve.

E non è tutto. La ricerca dimostra inoltre che gli elefanti stanno senza dormire anche per 46 ore di fila durante le quali compiono anche 30 chilometri di strada, forse a causa dei bracconieri e dei leoni dai quali devono nascondersi. Quanto al “come dormono”, i ricercatori spiegano che si sdraiano raramente, forse è per questo che raggiungono più difficilmente la fase più profonda del sonno, quella REM. Diversamente, gli elefanti in cattività sembrerebbero dormire dalle quattro alle sei ore al giorno.