Il vulcano Sakurajima
in foto: Il vulcano Sakurajima

Le recenti attività del vulcano Sakurajima in Giappone preoccupano Greenpeace che spiega come un'eventuale eruzione potrebbe portare ad una nuova crisi nucleare vista la riapertura della vicina centrale nucleare di Sendai. Dal 15 agosto infatti il livello di allerta relativo al vulcano Sakurajima è salito a 4 (in una scala da 1 a 5), questo significa che agli abitanti delle zone limitrofe è stato chiesto di essere pronti all'evacuazione in caso di necessità.

Il primo reattore attivato si trova nelle vicinanze del vulcano che dista solo pochi chilometri dalla città di Kagoshima dove vivono più di mezzo milione di persone. Secondo fonti locali, attualmente il vulcano avrebbe rilasciato gas nell'aria e potrebbe esplodere a breve, ma ancora non è chiaro se questo accadrà e quale sarà l'entità dell'eruzione. La compagnia responsabile della centrale nucleare di Sendai è la Kyushu Electric Power che ha riattivato il reattore lo scorso 11 agosto tra le proteste degli abitanti locali e degli ambientalisti, chiaramente preoccupati per eventuali danni ambientali e non che potrebbero essere causati da un incidente al reattore. Ciò che si teme è infatti una seconda Fukushima che, almeno in questo caso, potrebbe essere evitata con lo spegnimento del reattore.

Greenpeace ha lanciato una campagna intitolata “Stop the nuclear restarts in Japan” che fa leva su come il Paese sia riuscito, in seguito all'incidente di Fukushima, ad ottenere l'energia necessaria per vivere senza l'utilizzo del nucleare. Nel frattempo, da Greenpeace Giappone continuano le richieste di intervento e chiusura del reattore: le indagini dell'associazione ambientalista mostrano come non sia necessario l'arrivo della lava direttamente sulla centrale per provocare danni, ma come anche solo un evento sismico possa bastare per rischiare la crisi nucleare. Non ci resta che attendere i prossimi giorni per avere maggiori informazioni sulle condizioni del vulcano e per capire se le autorità abbiano o meno intenzione di ascoltare l'appello di Greenpeace.