Uno scatto commovente (che potete trovare QUI), un maschio che tiene tra le mani la testa della sua compagna, ormai morta, e il figlio che osserva la scena nella speranza che la madre si alzi da un momento all'altro. Questo è ciò che si sono immaginati coloro che hanno osservato lo scatto di Evan Switzer. È il fotografo stesso, con il commento all'immagine pubblicato su Facebook, a lasciar intendere lo strazio della scena durata più di un'ora. Per quanto tutto ciò appaia romantico, secondo gli etologi la situazione sarebbe ben diversa e, a depistarci, sarebbe stato il costante antropocentrismo che ci porta ad osservare il mondo ed interpretarlo unicamente secondo il nostro punto di vista.

Nella realtà dei fatti, spiegano gli esperti, il canguro starebbe solo cercando di accoppiarsi con la femmine e, addirittura, potrebbe essere stato proprio lui ad ucciderla, accidentalmente, nel tentativo di riuscire a raggiungere il suo scopo. Questa è la teoria del dottor Derek Spielman dell'a University of Sidney che spiega come a volte la competizione tra maschio e femmina, durante l'accoppiamento, possa essere energica e aggressiva al punto di portare uno dei due soggetti alla morte.

Questa è effettivamente la stagione degli amori per i canguri quindi, ad immediato sguardo esperto, il fotografo ha scattato più una scena di sesso che una d'amore.

Della stessa opinione è Mark Eldridge, dell'Australian Museum, che spiega nel dettaglio perché la teoria romantica non sia accettabile. Nel suo blog afferma che il maschio è chiaramente stressato e agitato, inoltre le sue zampe sono bagnate perché, probabilmente, si è leccato nel tentativo di calmarsi. Osservando il suo scroto, dove si trova il pene dei canguri, è possibile comprendere l'attivazione sessuale del soggetto che è dunque eccitato. In pratica, il maschio starebbe cercando di alzare la femmina per potersi accoppiare con lei.

Quanto al piccolo? L'ipotesi più probabile è che sia il figlio della femmina che lo stava ancora allattando.