L’allergia ai gatti potrebbe provocare il glaucoma
in foto: L’allergia ai gatti potrebbe provocare il glaucoma

Uno studio realizzato dalla University of California di Los Angeles, intitolato "The Association Between Glaucoma and Immunoglobulin E Antibody Response to Indoor Allergens" e pubblicato su American Journal of Ophthalmology, avrebbe scoperto che le persone che condividono lo stesso tetto con un gatto avrebbero più probabilità di ammalarsi di glaucoma. I soggetti che hanno preso parte all'esperimento e che vivono con un gatto hanno mostrato infatti un livello di immunoglobuline E, gli anticorpi rilasciati dall'organismo in seguito al contatto con gatti o scarafaggi, significativamente più alto.

Secondo gli esperti potrebbe esserci una connessione diretta tra l'attivazione del sistema immunitario, tipica della reazione allergica, e l'insorgere del glaucoma, una malattia oculare che può provocare lesioni anche molto gravi. Allo studio hanno preso parte 1.678 persone tra i 50 e i 60 anni per le quali sono stati testati i livelli di allergia verso gatti, cani, roditori e scarafaggi. Al 5,1% dei partecipanti è stato diagnosticato il glaucoma, tra questi, nel 14,3% dei casi è stato registrato un alto livello di IgE verso i gatti e nel 19,1% verso gli scarafaggi. Mentre solo il 10% dei soggetti senza glaucoma aveva gli stessi livelli elevati di IgE verso i gatti e gli scarafaggi. Quanto al cane, sono stati registrati alti livelli di IgE per il 6% dei pazienti malati di glaucoma e per l'9,2% dei pazienti sani. I dati raccolti fanno pensare, spiegano gli scienziati, che gli allergeni dai gatti e dagli scarafaggi potrebbero avere proprietà biochimiche o fisiche che potrebbero innescare lo sviluppo di anticorpi che colpiscono duramente il nervo ottico provocandone l'insorgere della malattia. Quanto alle differenze con il cane, verrebbe da pensare che il ridotto numero di allergeni potrebbe essere connesso allo stile di vita del cane che passa più tempo all'aria aperta rispetto, ovviamente, ai gatti ai quali non è permesso di uscire.

Non ci sono dubbi che lo studio effettuato abbia bisogno di ulteriori approfondimenti e che i dati raccolti non vogliano in alcun modo influenzare le persone a credere che la presenza di un gatto sia necessariamente legata a quella del glaucoma.