L'acqua fredda contrasta i germi tanto quanto quella calda quando ci laviamo le mani. A darci questa notizia sono i ricercatori dell'Università Rutgers-New Brunswick che sul Journal of Food Protection hanno pubblicato il loro studio intitolato “Quantifying the Effects of Water Temperature, Soap Volume, Lather Time, and Antimicrobial Soap as Variables in the Removal of Escherichia coli ATCC 11229 from Hands”. Quindi come dobbiamo lavarci le mani?

Lo studio. Per capire gli effetti della temperatura dell'acqua sull'effettiva ‘pulizia', i ricercatori hanno ‘aggiunto' alcuni batteri pericolosi sulle mani di un gruppo di 21 partecipanti, per più volte nell'arco di sei mesi, e successivamente hanno chiesto loro di lavarle a 15, 26 e 38 con 0,5 ml, 1 ml e 2 ml di sapone.

I risultati. I ricercatori spiegano che non non ci sono sostanziali differenze quando si parla di temperature, dalla più fredda alla più calda non si evidenzia un maggior o minore effetto sui batteri, lo stesso discorso vale per le quantità di sapone utilizzate: in questo caso però, spiegano, sono necessari ulteriori approfondimenti perché è necessario comprendere quali saponi siano più efficaci contro i batteri.

Tempi e risparmio. Un dato rilevante dello studio è la durata del lavaggio delle mani. I ricercatori spiegano infatti che lavarsi le mani per almeno 10 secondo permette di ridurre significativamente i batteri dalle mani. Quanto scoperto è fondamentale a livello di risparmio energetico: l'acqua calda infatti richiede uno spreco di energie che, se non necessario ai fini igienici, può essere evitato.

Come lavarsi le mani. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ricorda come possiamo lavarci al meglio le mani:

  • bagnarsi le mani con acqua
  • applicare il sapone in modo da coprire la superficie intera delle mani
  • massaggiare i palmi tra loro, spalmare il sapone sul dorso e intrecciare le dita
  • sfregare i palmi e intrecciare di nuovo le dita
  • sciacquare togliendo bene il sapone
  • asciugare con cura