È morto all’età di 94 anni il noto matematico John Torrence Tate che fu premiato per la teoria dei numeri e che ottenne anche un premio Abel nel 2010, cioè il riconoscimento assegnato ogni anno in Norvegia ad un importante matematico straniero. Ma chi era John Torrence Tate e perché fu un matematico importante? Scopriamolo insieme.

Nato a Minneapolis il 13 marzo 1925, John Torrence Tate è deceduto lo scorso 16 ottobre 2019. Laureato all’Università di Harvard nel 1946, e con un dottorato a Princeton nel 1950 con la dissertazione sull’analisi di Fourier sui corpi di numeri, Tate divenne professore ad Harvard nel 1954 dove rimase fino al 1990 quando si spostò alla University of Texas, dove rimase fino al pensionamento nel 2009.

Tate è considerato un gigante nel campo della teoria dei numeri e della geometria algebrica, particolarmente interessato alle curve ellittiche, il suo lavoro ha trovato applicazioni nel campo della crittografia, che si occupa delle ‘scritture nascoste’ quindi come ‘offuscare’ un messaggio per non renderlo visibile ad altri non autorizzati a leggerlo.

John Torrence Tate ottenne importanti riconoscimenti per il suo lavoro, come il premio Abel nel 2010 e il premio Wolf nel 2002.

A sottolineare l’enorme cervello di Tate è lo stesso premio Abel che, attraverso un tweet, ricorda l’assegnazione del premio del 2010 che gli fu attribuito per “il suo un impatto vasto e duraturo sulla teoria dei numeri”. Ma non solo. Tate era anche un uomo appassionato di natura e trekking ed era un giocatore di baseball.

La teoria dei numeri è l’area della matematica pura dedicata ai numeri interi a cui si dedicarono molti matematici nel XX secolo, tra questi anche lo stesso Tate considerato, appunto, un ‘gigante’ del suo settore.