Gli italiani sono ‘troppo' spesso malati e così pesano sul Sistema Sanitario Nazionale che ogni anno deve sostenere le spese per i 23,6 milioni di cittadini, 4 su 10, che soffrono di patologie croniche per le quali necessitano di farmaci. A darci questa notizia è l'Osservatorio Nazionale sulla salute nelle Regioni Italiane che pubblica il rapporto Osservasalute attraverso il quale ci fornisce un quadro della situazione nazionale.

Le malattie croniche. Il dato parla chiaro, nel 2015, il 23,7% dei pazienti adulti presentava, contemporaneamente, 2 o più condizioni croniche. Si tratta di una crescita importante rispetto al 21,9% del 2011. Ma di quali malattie si tratta? Dal diabete mellito di tipo 2, all'asma bronchiale, fino all'osteoporosi, il disturbi tiroidei, l'ictus ischemico, malattie ischemiche del cuore e ipertensione arteriosa.

Fumo e fisico. Cala il vizio del fumo rispetto a 15 anni fa, quando i fumatori erano il 25,5% della popolazione, mentre oggi sono il 19,6%. Ma aumenta il numero delle persone in sovrappeso, si calcola che siano il 35,3% degli adulti e il 24,9% dei bambini. Nel frattempo l'attività fisica svolta dalla popolazione è sempre la stessa: i sedentari sono il 39,9% degli italiani, proprio come nel 2000.

Aspettativa di vita. Quanto alla media italiana, l'aspettativa di vita è diminuita di 0,2 anni per gli uomini e 0,4 per le donne, rispetto al 2014. Oggi, la speranza di vita media è di 82,3 anni (uomini 80,1 e donne 84,6) con una netta differenza tra nord e sud: a Trento la media è di 83,5 anni, mentre in Campania è di 80,5 anni.

Mortalità. Stesso discorso vale per la mortalità prematura sotto i 70 anni di vita: se al Nord è diminuita del 27%, a Centro è calata del 22% e al Sud e nelle Isole del 20%.