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Grazie a una tecnica rivoluzionaria, sperimentata per la prima volta al mondo, è stato rimosso un tumore renale esteso fino al cuore senza aprire la cassa toracica del paziente. L'innovativo intervento è stato eseguito presso l'Ospedale universitario di Padova da un team multidisciplinare composto da 28 medici tra cardiochirurghi, urologi, anestesisti e altri professionisti, che si sono alternati al tavolo operatorio nell'arco di ben 13 ore.

L'intervento, eseguito negli scorsi giorni, è perfettamente riuscito. Al termine dell'operazione coordinata dal professor Gino Gerosa, Direttore della Cardiochirurgia, il paziente settantasettenne è stato ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva, dove in meno di 24 ore si è risvegliato con un regolare decorso post-operatorio senza manifestare complicazioni. A testimoniare il successo dell'operazione il fatto che a breve verrà dimesso dal nosocomio padovano. Potrà la sua vita di tutti i giorni.

Ma come hanno fatto Gerosa e colleghi a rimuovere un tumore cardiaco senza aprire il torace? La tecnica utilizzata è affine a quella del “sistema di circolazione extracorporea veno-venosa ad alti flussi” che lo scorso maggio permise ai medici dell'Ospedale Molinette di Torino di aspirare un tumore di 3×2 centimetri dal cuore di un sessantunenne. Nel nuovo intervento è stato sfruttato un approccio microinvasivo col sistema Angiovac in modalità ECMO; in parole semplici, hanno introdotto una speciale cannula (collegata a una pompa) dal collo del paziente, che una volta giunta al cuore ha asportato la massa tumorale come un aspirapolvere. La tecnica è stata eseguita a cuore battente, mentre il sangue estratto dal cuore veniva reimmesso in circolo attraverso un'altra cannula inserita all'altezza dell'arteria femorale (dopo essere stato opportunamente filtrato da una macchina).

Al termine della “fase cardiaca” dell'intervento i medici hanno aperto l'addome del paziente, e dopo aver operato sulla vena cava hanno asportato il rene dal quale era originata la massa cancerosa. L'equipe guidata da Gerosa ha eseguito questa tecnica rivoluzionaria a causa delle condizioni preesistenti del paziente, che presentava un triplice bypass aorto-coronarico che impediva l'approccio classico con annessa apertura toracica. A novembre una squadra di specialisti dell'Emodinamica dell'Ospedale Ca' Foncello di Treviso guidata dal professor Carlo Cernetti aveva rimosso uno pseudo-aneurisma cardiaco (al ventricolo sinistro) senza chirurgia tradizionale e senza anestesia.