Per la prima volta, gli scienziati hanno studiato le conseguenze sul cervello dell’utilizzo di internet e hanno scoperto che ha effetti sui nostri processi cognitivi, come, ad esempio, la capacità di mantenere l’attenzione e la memoria, e sulle interazioni sociali. Vediamo insieme come internet sta modificando il nostro cervello.

Il primo studio in materia. Gli esperti hanno analizzato gli effetti di internet sulla nostra struttura cerebrale, ma anche sullo sviluppo delle funzioni cognitive. I dati raccolti hanno portato gli esperti a ritenere che, effettivamente, l’uso che facciamo di internet, ma soprattutto l’abuso, è in grado di influenzare il nostro cervello: ad esempio, la presenza di notifiche e il flusso illimitato di richieste che ci arrivano attraverso internet ci portano ad avere un livello di attenzione sempre diviso su più fronti, in pratica sempre più difficilmente riusciamo a rimanere concentrati su una unica attività poiché, mentre siamo impegnati in qualcosa, arriva sempre il momento in cui riceviamo una notifica che distoglie la nostra attenzione. Questo sviluppa in noi un’incapacità di mantenere l’attenzione. Lo stesso discorso vale per la memoria, visto che attraverso ad internet possiamo attingere alle informazioni ogni volta che lo desideriamo o ne abbiamo bisogno, sta cambiando anche il modo in cui archiviamo o valutiamo ciò che impariamo.

Attenzione speciale per i bambini. Più a rischio di tutti sono i bambini, il cui cervello è in fase di sviluppo, gli esperti a questo proposito consigliano infatti di non esporre i più piccoli, tra i 2 e i 5 anni, ad internet se non per meno di un’ora al giorno. Per i più giovani, sono maggiori le probabilità di andare incontro a problemi a causa dell’utilizzo di internet: nel loro caso infatti dobbiamo considerare che sono più esposti, ad esempio, al cyberbullismo, ma anche allo sviluppo di comportamenti dipendenti.

Conclusioni. Gli stimoli che arrivano da internet bombardano il nostro cervello che non è ancora abituato a questo flusso constante di informazioni, per questo dovremmo fare il possibile per ritagliarci momenti della giornata ‘internet-free’, in modo da disintossicarci e ristabilire il naturale equilibrio.

Lo studio, intitolato “The “online brain”: how the Internet may be changing our cognition”, è stato pubblicato su World Psychiatry.