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24 Giugno 2019
19:09

Insonnia d’estate, perché facciamo più fatica a dormire e come rimediare

Estate è anche sinonimo d’insonnia, durante questa stagione, per alcuni di noi, può risultare più difficile addormentarsi: ma perché questo avviene? Vediamo insieme cos’è l’insonnia d’estate, come mai facciamo fatica a dormire e quali possono essere i rimedi utili per trovare sonno anche in questi giorni caldi.
A cura di Zeina Ayache
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È arrivata l’estate e con lei anche il caldo, molto caldo, l’effetto collaterale di questa stagione, oltre alle zanzare e alle venti docce fredde al giorno, è anche una maggiore difficoltà a dormire. Vediamo insieme cos’è l’insonnia d’estate, cosa la provoca e come possiamo rimediare con poche e semplice mosse.

Insonnia d’estate, cos’è

D’estate molte persone fanno più fatica a dormire al punto da soffrire di insonnia: notti praticamente in bianco a rigirarsi nel letto facendo fatica ad addormentarsi. Ma l’insonnia d’estate ha più cause che possono spiegarci semplicemente come mai le notti di questa stagione possono essere meno riposanti.

Perché d’estate dormiamo meno

Le cause dell’insonnia d’estate sono legate da un lato ai ritmi circadiani, dall’altro alle temperature. Per quanto riguarda i ritmi circadiani, si tratta di ‘orologi’ interni che regolano le nostre attività che che sono legati al ciclo naturale del giorno e della notte. Il meccanismo di sonno-veglia è basato proprio sui ritmi circadiani ed è influenzato dalla melatonina. La melatonina è un ormone che viene prodotto dal nostro corpo proprio per aiutarci a dormire o a stare svegli e viene secreto dalla ghiandola pineale. La sintesi della melatonina è stimolata in assenza di luce, quindi quando arriva la sera le sue concentrazioni aumento e ci accompagna verso il sonno. D’estate le giornate sono più lunghe, questo significa che c’è molta più luce e, quando arriviamo all’orario in cui dovremmo andare a dormire, il nostro corpo potrebbe non aver prodotto sufficiente melatonina per agevolare il sonno. Ecco perché facciamo fatica ad addormentarci. Anche il caldo non aiuta il sonno, studi scientifici hanno infatti dimostrato che la temperatura ideale per dormire di notte dovrebbe aggirarsi tra i 15 e i 19 gradi, un po’ di più per i più freddolosi. Durante questa stagione però risulta difficile mantenere una simile temperatura nella stanza (e ottenerla con il condizionatore è sconsigliato), per questo diventa più faticoso trovare la calma adatta per addormentarsi, considerando che anche la stessa temperatura corporea in questo periodo è più alta.

Come dormire d’estate

Per agevolare il sonno d’estate, e limitare l’insonnia, il consiglio è quello di chiudere le tende verso sera, anche quando fuori c’è ancora luce, per stimolare la produzione di melatonina. Ovviamente si sconsiglia anche l’uso di smartphone, computer e TV già da un’ora prima dell’orario in cui si pensa di andare a dormire: la luce di questi dispositivi influenza la melatonina, i cui livelli si riducono. Quanto alla temperatura, possiamo abbassarla con il condizionatore da spegnere però prima di andare a coricarci, così da avere una stanza fresca. Si consiglia inoltre di evitare cibi che surriscaldano il corpo, come alimenti piccanti o caffè o bevande zuccherate.

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