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Inquinamento Italia: 21 mila morti ogni anno, 9 persone su 10 respirano aria contaminata

L’Organizzazione Mondiale della Sanità fa sapere che 9 persone su 10 respirano aria contaminata, questo provoca ogni anni più di 6 milioni di vittime. In Italia i morti sono più di 21.000.
A cura di Zeina Ayache
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L’Organizzazione Mondiale della Sanità fa sapere che il 92% della popolazione globale respira ogni giorno aria contaminata oltre i limiti consentiti, questo non fa che incrementare il rischio di morte già molto alto legato appunto all’inquinamento. Per darci un’immagine di quale sia la situazione attuale, l’OMS ha sviluppato una cartina interattiva che mette in evidenza le zone più a rischio. Per capire quanto l’inquinamento sia dannoso per la nostra salute, ci basti pensare che al mondo sono circa 3 i milioni le vittime direttamente collegate all’esposizione all’aria inquinata all’aperto, cifra che raggiunge i 6,5 milioni se si considerano anche le morti legate all’inquinamento al chiuso.

Il 90% delle morti legate all’inquinamento si registrano nei Paesi a medio e basso reddito con particolare riferimento alla Cina dove le vittime annuali sono poco più di un milione. Quanto all’Italia, i morti annuali sono circa 21 mila, di questi più di 6.000 a causa del cancro ai polmoni, più di 8.000 per cardiopatia ischemica e quasi 6.000 per ictus. Come spiega l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il 94% delle morti è infatti dovuto a malattie non trasmissibili, come appunto malattia cardiovascolari, ictus, broncopneumopatia cronica ostruttiva e cancro ai polmoni.

Ma cosa si intende per inquinamento dell’aria? L’OMS fa riferimento ai mezzi di trasporto inefficienti, ai carburanti domestici, alla combustione dei rifiuti così come alle attività industriali. Ma non tutte le forme di contaminazione dell’aria sono responsabilità degli esseri umani. A peggiorare le nostre condizioni cliniche sono anche le tempeste di sabbia che colpiscono le aree vicino ai deserti.

Quanto annunciato dall’OMS va ancora una volta a sottolineare la necessità di ridurre l’inquinamento globale che, oltre ad intervenire direttamente sul nostro stato di salute, influenza il riscaldamento climatico e ha risvolti negativi sul clima, sull’ambiente e sugli animali.

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