Considerare solo l'inquinamento acustico o quello dell'aria quando si devono valutare i rischi per la nostra salute è sbagliato: bisogna prenderli entrambi in analisi per renderci conto che insieme aumentano le probabilità di sviluppare un infarto. Vediamo cosa hanno scoperto i ricercatori dello Swiss Tropical and the Public Health Institute.

Inquinamento, aria e rumore. Quando parliamo di inquinamento, non possiamo prendere in considerazione solo quello atmosferico, ma dobbiamo valutare anche quello acustico, visto che i mezzi di trasporto che emettono nell'aria le componenti inquinanti sono anche molto rumorosi, basta pensare ai camion. Se l'inquinamento dell'aria aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e di diabete, anche il rumore ha effetti negativi. Studiando gli effetti separati di questi fattori, gli esperti hanno scoperto che il rischio di un infarto aumenta del 5,2% ad ogni aumento di 10 μg / m³ di particolato PM 2,5 in casa. Mentre, se si aggiunge quello del rumore, lo stesso rischio aumenta dell'1,9% ad ogni aumento di 10 μg / m³ di particolato 2,5 in casa. Insomma, gli effetti negativi dell'aria inquinata sono sovrastimanti negli studi che non considerano anche il rumore.

Effetto combinato. Lo studio svizzero invece, che analizza l'effetto combinato di aria inquinata e rumore, mostra come questi fattori insieme incrementino ancora di più il rischio di infarto. La ricerca sottolinea dunque l'importanza di valutazioni più attente quando si parla di inquinamento visto che, ad oggi, sembra essere un elemento determinante per il peggioramento del nostro stato di salute, così come dello stato di salute della Terra in generale, provocando riscaldamento globale e cambiamenti climatici.

Conclusioni. “Le analisi spesso si concentrano sugli effetti negativi per la salute dell'inquinamento atmosferico o del rumore, ma non considerano l'impatto combinato” sottolineano ancora gli esperti.