Alimentazione e mal di testa
in foto: Alimentazione e mal di testa

Un'iniezione di un anticorpo per sconfiggere il mal di testa cronico, questo è il segreto delle ‘pallottole d'argento' chiamate così dai ricercatori italiani che stanno realizzando un farmaco in grado di contrastare l'emicrania che debilita 200.000 italiani. L'annuncio è arrivato in occasione del Congresso Nazionale della Società Italiana di Neurologia a Napoli dove è stata illustrata la terza fase della sperimentazione di anticorpi monoclonali capaci di intervenire contro una specifica molecola responsabile della trasmissione del dolore.

Tutti contro il Cgrp. La terapia ha l'obiettivo di utilizzare anticorpi monoclonali contro il Cgrp, acronimo di peptide correlato al gene della calcitonina, che è appunto un peptide vasodilatatore che ‘abbonda' in caso di emicrania. Gli anticorpi monoclonali sono un insieme di anticorpi identici tra loro che si ‘uniscono' riuscendo ad ottenere una risposta immunitaria efficace contro un determinato target.

Ma come funziona la terapia? Gli esperti spiegano che la terza fase della sperimentazione, che durarà circa un anno, avrò l'obiettivo di utilizzare questi anticorpi monoclonali contro il Cgro aggredendolo in due modi: “contro il recettore della molecola o contro la molecola stessa, impedendogli di attaccarsi al recettore”. Fino ad ora gli scienziati hanno riscontrato una riduzione del 70% per quanto riguarda la frequenza delle crisi emicraniche e della loro intensità.

Emicrania cronica. Quando parliamo di ‘emicrania cronica' ci riferiamo ad una patologia che colpisce che ne soffre anche per 15 giorni al mese e questo la rende la sesta malattia più invalidante secondo l'OMS. Nel nostro Paese a soffrire di emicrania è il 12% della popolazione, di questi il 4% ha la forma cronica: stiamo parlando di quasi 250 mila persone. Riuscire a limitare questa condizione con un'iniezione sotto cute al mese e per un anno potrebbe migliorare enormemente la vita di queste persone.

Anticorpi monoclonali studia. Gli esperti spiegano che al momento “sono allo studio 4 diversi anticorpi monoclonali, 3 di questi sono in sperimentazione presso il nostro Centro con risultati ottimi: uno di questi anticorpi riduce in media del 70 % la frequenza e l'intensità degli attacchi di emicrania cronica con una sola iniezione sottocute ogni mese”.