Le piscine sono mete molto ambite soprattutto durante l’estate, dove andiamo per rinfrescarci e trascorrere le nostre giornate, in alcuni casi però, se non adeguatamente trattate, le piscine possono provocare infezioni dovute all’ingestione di acqua infetta. Vediamo insieme quali sono i potenziali rischi per la salute dei bambini in piscina, così come in specchi d’acqua e fontane, quali sono i sintomi principali e come curarli.

Acqua di piscine, fontane e specchi d’acqua contaminata

Il periodo estivo ci porta a fare bagni rinfrescanti in piscine, fontane e specchi d’acqua che potrebbero nascondere un pericolo, non grave, per la nostra salute. Nell’acqua infatti possono essere presenti batteri, virus e parassiti, vediamo quali.

Batteri fecali in piscina e criptosporidiosi

Nelle piscine in cui nuotiamo, così come nei parchi acquatici, nei laghi o nei fiumi, possono trovarsi protozoi del genere Criytosporidium che possono essere giunti in acqua in seguito a feci umane contaminate. Le uova di questi parassiti sono infatti molto resistenti e si trovano frequentemente nei contesti sopra elencati. L’ingestione o il contatto con le oocisti (uova) di Criytosporidium possono portare a criptosporidiosi, un’infezione enterica, in seguito al rilascio di sporozoiti nel nostro tratto gastro-intestinale dove parassitizzano le cellule epiteliali gastro-intestinali, qui diventano trofozoiti che successivamente si replicano producendo altre oocisti che poi vengono eliminate con le feci.

Infezione in piscina, sintomi

L’infezione provocata dal Criytosporidium, chiamata criptosporidiosi, ha come sintomo principale la diarrea acquosa, alla quale possono associarsi altri sintomi di disfunzione gastrointestinale, come crampi addominali, ma anche anoressia e vomito per quanto riguarda i bambini. Più rari, ma possibili, sono altri sintomi come febbre e malessere. L’infezione può essere anche asintomatica. Il periodo di incubazione della criptosporidiosi è di circa 7 giorni e i sintomi compaiono nell’80% dei casi, soprattutto con un episodio brusco di diarrea acquosa. Di solito i sintomi durano una o due settimane.

Curare le infezioni da piscina

Quanto al trattamento, il consiglio è sempre quello di fare riferimento al proprio medico, così fa ottenere la diagnosi corretta e il trattamento adeguato, che di solito interviene sul batterio e che aiuta a limitare gli episodi diarroici e a ridurre i rischi di disidratazione.

Prevenire le infezioni in piscina

La prevenzione necessaria per evitare il proliferare di questo batterio nelle acque delle piscine implica l’utilizzo di cloro che aiuta a garantire l’igiene necessaria per evitare infezioni.

Per quanto sia vero che è possibile che le acque delle piscine e dei parchi acquatici possano essere contaminate, va detto che i trattamenti con cloro riducono molto le possibilità, in consiglio è quello di prestare comunque attenzione, soprattutto per quanto riguarda i bambini che fanno il bagno in laghi o fiumi.