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Se ne parlava spesso l’anno scorso, tra le tante teorie astronomicamente infondate sulla fine del mondo predetta dai Maya. Betelgeuse è una delle candidate più prossime a diventare supernova nei dintorni della Terra. Non proprio dietro l’angolo, dato che dista circa 600 anni luce. Ma secondo alcuni astrofisici, la supergigante rossa potrebbe esplodere da un momento all’altro e anzi potrebbe già essersi trasformata in supernova, cosa che scopriremmo solo quando la luce dell’esplosione giungerà sulla Terra dopo aver attraverso gli abissi interstellari che ci separano. Ora il telescopio spaziale Herschel ha ottenuto una spettacolare immagine all’infrarosso di Betelgeuse che mostra la sua prossimità a un vero e proprio muro di polvere spaziale con il quale la stella finirà per scontrarsi.

Le dimensioni di Betelgeuse – Tutto ciò avverrà tra qualche migliaio di anni. Dodicimila circa, per l’esattezza. L’immagine mostra anche degli spettacolari archi di polvere, formati dal pulviscolo proveniente dal muro cosmico, che si stagliano contro la violenta atmosfera della superstella. Betelgeuse è un vero mostro spaziale. Visibile a occhio nudo dai nostri cieli, nella costellazione di Orione, ha una massa quasi 30 volte quella del Sole ma soprattutto un raggio immenso, quasi un migliaio di volte quello della nostra stella. Se Betelgeuse si trovasse nel nostro sistema solare, avrebbe inghiottito tutti i pianeti interni – Mercurio, Venere, la Terra, Marte e persino la cintura degli asteroidi.

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Supernova imminente? – La grande stella è entrata nella fase finale della sua esistenza, esaurendo gradualmente il combustibile che ne alimenta le reazioni nucleari e allargando spaventosamente il suo raggio. Presto esploderà trasformandosi in una supernova memorabile. Si stima che, quando avverrà, la sua luce sarà tale da superare di gran lunga quella della Luna. Nelle prime settimane, sarà talmente luminosa che sulla Terra non ci sarà notte. E anche successivamente, resterà visibile per qualche secolo. Rischi per la nostra vita? Nessuno, assicurano gli ottimisti. Ance se qualche contraccolpo non è escluso. Le supernove emettono enormi quantità di raggi gamma che, colpendo il nostro pianeta, sarebbero in grado di spazzare via lo strato di ozono superficiale esponendo la vita sulla Terra alla doccia letale dei raggi cosmici. Una supernova in un raggio di 50 anni luce estinguerebbe, probabilmente, la vita sul nostro pianeta. A 600 anni luce, potremmo avere qualche problema in termini di stabilità atmosferica, ma niente estinzioni di massa.

Impatto con il muro – Il muro di polveri individuato dal telescopio spaziale Herschel dell’ESA era stato inizialmente interpretato come prodotto dalla stessa Betelgeuse, materiale espulso dalla stella durante la sua trasformazione in supergigante rossa. Analisi più attente hanno dimostrato che l’origine della polvere non è Betelgeuse: si tratterebbe di pulviscolo interstellare bloccato dal campo magnetico della Via Lattea o piuttosto il confine estremo di una vicina nebulosa illuminato dalla luce di Betelgeuse. Tra circa 5000 anni, gli enormi archi formati dallo scontro con il vento solare entreranno in collisione con la stella, mentre l’impatto cosmico con il muro di polveri avverrà tra 12.000 anni. Sempre se per allora di Betelgeuse sarà rimasto qualcosa di più di un buco nero.