Il sildenafil, conosciuto come Viagra, migliora l'insulinoresistenza nei pazienti con prediabete e riduce i marker biologici che indicano un elevato rischio di malattie ai reni o al cuore, questo è quanto sostengono i ricercatori della Vanderbilt University School of Medicine all'interno dello studio “Treatment with Sildenafil Improves Insulin Sensitivity in Prediabetes: A Randomized, Controlled Trial” pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism.

L'insulinoresistenza precede lo sviluppo del diabete di tipo 2 che è caratterizzato da un elevato livello di zucchero ne sangue e sopraggiunge quando un individuo non riesce a produrre abbastanza insulina o quando l'insulina stessa non funziona adeguatamente e non riesce a ripulire il sangue dallo zucchero. Al mondo sono circa 3 su 10 per persone che soffrono di prediabete e, senza adeguati interventi, il 30% di loro rischia di sviluppare il diabete di tipo 2 nel giro di 5 anni.

I ricercatori hanno deciso di analizzare 51 pazienti sovrappeso con prediabete e di somministrare ad alcuni di loro il sildenafil, il Viagra, e ad altri il placebo per tre mesi. Ad ogni partecipante è stato misurato, con il morsetto, il livello di glicemia per valutare la secrezione di insulina stimolata dal glucosio e la sensibilità all'insulina. Inoltre sono stati raccolti campioni di urina per misurarne invece l'albumina, la creatinina, indicatori dello stato di salute del cuore e del rene.

I dati raccolti hanno mostrato che i soggetti trattati con il Viagra erano più sensibili agli effetti dell'insulina e avevano ridotti livelli di albumina nelle urine. Quanto scoperto offre nuove opportunità di cura e prevenzione per i soggetti con prediabete, anche se, come spiega la dottoressa Nancy J. Brown, autrice dello studio, “Sono necessari studi futuri per determinare gli effetti del farmaco sildenafil sul lungo periodo per capire se possa prevenire l'insorgenza del diabete in soggetti ad alto rischio”.

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