741 CONDIVISIONI
17 Marzo 2021
11:27

Il vaccino Covid di Astrazeneca non protegge dai casi lievi o moderati di variante sudafricana

Lo indicano i risultati di uno studio clinico pubblicato su NEJM che ha evidenziato un’efficacia di appena il 10,4% contro la variante sudafricana: “Un regime a due dosi non ha mostrato protezione dalle forme di Covid-19 lieve e moderate causate dalla variante sudafricana. Non sono stati osservati casi di ospedalizzazione per Covid-19 grave”.
A cura di Valeria Aiello
741 CONDIVISIONI

Il vaccino di Astrazeneca “non ha mostrato protezione” dalle forme lievi e moderate di Covid-19 causate dalla variante sudafricana del coronavirus (B.1.351). Lo indicano i risultati di uno studio clinico condotto in Sudafrica su circa 2mila volontari sani, i cui risultati sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine. I dati erano già stati annunciati all’inizio di febbraio dall’Unità di ricerca della Wits Vaccines and Infectious Diseases Analytics (VIDA) dell’Università di Witwatersrand a Johannesburg, che si è occupata della sperimentazione in Sudafrica del vaccino di Astrazeneca (ChAdOx1 nCov-19) sviluppato dai ricercatori dello Jenner Institute dell’Università di Oxford e prodotto dall’azienda biofarmaceutica anglo-svedese. L’analisi, anticipata in pre-print sul server MedRXiv, ha avuto un ruolo chiave in Sudafrica nella sospensione del programma vaccinale con questo siero.

Un regime a due dosi non ha mostrato efficacia contro la variante B.1.351 nel prevenire le forme di Covid-19 da lievi a moderate” scrivono i ricercatori, indicando che su 42 casi di Covid-19 sintomatico che si sono verificati nel test clinico (19 nel gruppo che ha ricevuto il vaccino e 23 tra i destinatari del placebo), 39 contagi (92,9%) sono stati causati dalla variante sudafricana. “L’incidenza di Covid-19 da lieve a moderata dopo 14 giorni dalla seconda dose non differiva tra il gruppo placebo e i destinatari del vaccino – hanno aggiunto gli studiosi – . L’efficacia del vaccino contro questa variante è stata del 10,4%”.

Tutti i casi di Covid-19 sono stati classificati come lievi e moderati e non ci sono stati casi di malattia grave o ospedalizzazione in nessuno dei due gruppi, pertanto i ricercatori non hanno potuto valutare l’efficacia contro l’infezione grave da variante sudafricana.

La mancanza di efficacia contro la variante B.1.351 deve essere considerata nel contesto dell’efficacia del 75% nel prevenire Covid-19 da lieve a moderata con insorgenza almeno 14 giorni dopo anche una singola dose di vaccino ChAdOx1 nCov-19 osservata prima che la variante B.1.351 emergesse in Sudafrica” hanno concluso gli studiosi, sottolineando che “lefficacia del vaccino nella prevenzione di Covid-19 dovuto alla variante B.1.351 è stata stimata in un’analisi secondaria” e che “lo studio era finalizzato all’obiettivo primario di un’efficacia del vaccino di almeno il 60% nella prevenzione del Covid-19 di qualsiasi gravità, indipendentemente dalle varianti”.

“Inoltre, il profilo demografico e clinico dei partecipanti arruolati ha contribuito all’assenza di casi gravi di Covid-19; quindi, i risultati dello studio sono inconcludenti riguardo al fatto che il vaccino ChAdOx1 nCov-19 possa proteggere da forme gravi di Covid-19 causate dall’infezione con la variante B.1.351”.

741 CONDIVISIONI
Il vaccino COVID di AstraZeneca poco efficace contro i casi lievi e moderati di variante sudafricana
Il vaccino COVID di AstraZeneca poco efficace contro i casi lievi e moderati di variante sudafricana
Vaccino Covid in spray nasale protegge e innesca anticorpi contro le varianti in test di laboratorio
Vaccino Covid in spray nasale protegge e innesca anticorpi contro le varianti in test di laboratorio
1.659 di Videonews
Perché la variante sudafricana rende il vaccino Covid meno efficace
Perché la variante sudafricana rende il vaccino Covid meno efficace
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni