Il vaccino Covid sviluppato dal Beijing Institute of Biological Products, unità del China National Biotec Group (CNBG) di Sinopharm, ha mostrato un’efficacia dell’86% nel prevenire l’infezione da coronavirus Sars-Cov-2 sulla base dell’analisi ad interim dei dati dei test clinici di fase 3. Lo afferma un comunicato diffuso dagli Emirati Arabi Uniti, dove il vaccino è stato testato in uno studio che ha coinvolto 31mila persone. Secondo quanto riportato dal Ministero della Salute degli Emirati, l’analisi ha inoltre indicato che il vaccino ha dimostrato un’efficacia del 100% nel prevenire casi moderati e gravi di Covid e che non è stato osservato nessun serio problema di sicurezza. Dati che hanno portato gli Emirati Arabi Uniti a registrare ufficialmente il vaccino e ad approvare l’uso su larga scala.

Efficacia dell'86% nel prevenire l'infezione

Ad oggi, si tratta del quinto vaccino per cui sono riportati dati di efficacia ma diversamente dalle altre quattro formulazioni (che utilizzano vettori virali o Rna messaggero che codificano per la proteina Spike del coronavirus) il vaccino di Sinopharm si basa su una forma inattivata del coronavirus Sars-Cov-2, dunque su un virus che non provoca la malattia ma induce risposta immunitaria. Se i dati dell’analisi ad interim verranno confermati –  dunque l’86% di prevenzione delle infezioni e il 100% di malattie sintomatiche – il vaccino di Sinopharm si distinguerebbe per avere il migliore risultato in termini di efficacia finora raggiunto. Tuttavia, al momento, i pochi dettagli disponibili attraverso il protocollo di studio indicano che la sperimentazione mira a valutare la capacità del vaccino di prevenire i casi di malattia e non di infezione.

La sperimentazione di fase 3 era stata avviata lo scorso 16 luglio con l’arruolamento complessivo di 45mila persone sane di età pari o superiore ai 18 anni per valutare efficacia protettiva, sicurezza e immunogenicità di due candidati vaccini sviluppati da due diverse divisioni di CNBG, una con sede nella città di Pechino e l’altra a Wuhan. Lo studio condotto negli Emirati Arabi Uniti fa parte di questo trial clinico che ha inoltre coinvolto Bahrein, Giordania ed Egitto. Secondo quanto reso noto dagli Emirati Arabi Uniti, la dichiarazione di efficacia e l’approvazione si riferiscono solo al vaccino sviluppato dal Beijing Institute of Biological Products di CNBG, dunque a quello messo a punto dalla divisione di Pechino. Nel Paese arabo i vaccini CNBG sono stati già somministrati al di fuori della sperimentazione clinica attraverso la cosiddetta autorizzazione all’uso di emergenza per gli operatori sanitari in prima linea. È stato inoltre somministrato anche ad alcuni funzionari governativi, compreso il primo ministro. Studi sull’efficacia del vaccino di Sinopharm sono in corso anche in Perù, Argentina e Marocco.