Pinguini reali
in foto: Pinguini reali

Il Pinguino Reale ha un olfatto potente al punto che riesce a trovare la strada di casa anche a 900 km di distanza e questo anche grazie al forte odore emanato dalle sue feci, utilizzate tra l’altro per sciogliere la neve del terreno sul quale verranno deposte le uova. Ma non è tutto, come spiegano i ricercatori Gregory B. Cunningham e Francesco Bonadonna nel loro studio “King penguins can detect two odours associated with conspecifics” pubblicato sul Journal of Experimental Biology.

Studi recenti hanno mostrato come l’olfatto dei pinguini riesca a concentrarsi su determinati odori quando è in cerca di cibo e utilizzarli per mappare il territorio nel quale si sta muovendo, riuscendo proprio a creare delle cartine all’interno delle quali orientarsi, sia per mangiare che per trovare la strada di casa.

Per testare la loro sensibilità e comprendere se siano in grado di percepire l’odore della sabbia, delle feci o delle piume, i biologi si sono infiltrati in una colonia di Pinguini Reali, Aptenodytes patagonicus. Qui, con l’aiuto di un bastone, hanno fisicamente avvicinato dei campioni di sabbia, feci e piume al becco dei pinguini mentre questi stavano dormendo sulla spiaggia nella loro classica posizione in piedi e con il muso girato di lato e appoggiato sul fianco.

Le reazioni dei pinguini non hanno lasciato molti dubbi, feci e piume “colpiscono” maggiormente rispetto alla sabbia. I dati analizzati fanno supporre quindi ai ricercatori che i pinguini utilizzano l’olfatto per 3 motivi:

  1. localizzare la colonia dal mare o dalla spiaggia
  2. trovare il punto in cui, all’interno della colonia, si trova la propria compagna o la femmina da corteggiare
  3. riconoscere gli altri individui dal loro odore

I pinguini reali sono alti mediamente 95 cm e pesano tra i 9 e i 15 kg, il loro corpo è bianco mentre le ali e il dorso sono grigi, il becco è nero e arancione, colore che si presenza anche nella parte alta del petto. Vivono nell’emisfero meridionale tra le isole Falkland, l’Oceano indiano meridionale e la Georgia del Sud e sono considerati a rischio minimo di estinzione.