Parlare con noi stessi attraverso il pensiero o a voce alta è praticamente la stessa cosa e questo spiega come mai alcune persone ‘sentano le voci' e perché quando ce lo facciamo da soli il solletico non fa effetto. La notizia arriva dai ricercati della University of New South Wales che sulla rivista eLife hanno pubblicato lo studio intitolato “Neurophysiological evidence of efference copies to inner speech”. Ma come mai?

Parlare con i pensieri. Studi passati hanno dimostrato che quando ci prepariamo a dire ad alta voce qualcosa, il nostro cervello crea una copia delle istruzioni necessarie da inviare alle labbra, alla bocca e alle corde vocali: questa è la copia efferente.

Copia efferente e solletico. La copia efferente viene ‘spedita' a quell'area del cervello che processa il suono per predire quello che stiamo per ascoltare: ciò ci permette di distinguere tra i suoi prevedibili che usciranno dalla nostra bocca e quelli meno prevedibili emessi dalle altre cose/persone. La copia efferente inoltre smorza la risposta del cervello ai suoni da noi emessi così da risparmiare le risorse mentali, visto che si tratta di rumori prevedibili. Questo è inoltre ciò che non ci fa soffrire il solletico quando ce lo facciamo da soli: il nostro cervello prevede infatti la sensazione che stiamo per provare e risponde pacatamente, cosa che non può fare quando il solletico è imprevedibile, quindi fatto da altri.

Lo studio. Per giungere alle loro conclusioni, i ricercatori hanno osservato attraverso elettroencefalogramma il cervello di un gruppo di 42 persone sane a cui sono stati fatti ascoltare alcuni suoni e gli è stato chiesto di immaginare alcuni suoni: l'attività cerebrale è risultata ridotta quando il suono era immaginato rispetto a quando invece veniva ascoltato.

Pensiero interiore e malattie mentali. I ricercatori spiegano che questo effetto del cervello potrebbe spiegare perché alcune persone sentano effettivamente le voce, ad esempio chi soffre di schizofrenia. “Tutti quanti sentiamo le voci nella nostra testa” spiegano i ricercatori: ma allora perché per alcuni diventa un disturbo? Il problema potrebbe essere legato all'incapacità del cervello di distinguere tra quelle che provendono da noi stessi e quelle esterne: in pratiche il cervello di chi soffre di schizofrenia potrebbe non comprendere che le voci che sente siano della persona stessa e le attribuisce ad altri. Ma è solo un'ipotesi.