L'Etna torna a far parlare di sé, nella notte tra il 23 e il 24 agosto infatti ha dato il via ad attività stromboliana ed emissione di colate di lava che arrivano in seguito agli eventi registrati nel mese di luglio che avevano portato ad una graduale intensificazione dell'attività eruttiva ai crateri sommitali. Ma cosa è successo esattamente?

Il pomeriggio del 23 agosto. Tutto ha inizio nel tardo pomeriggio del 23 agosto quando un rapido aumento dell'ampiezza del tremore vulcanico ha fatto capire che stava succedendo qualcosa: inizia così una debole attività esplosiva dalla ‘bocca della sella' (tra il vecchio cono del Cratere di Sud-Est e quello del Nuovo Cratere di Sud-Est) che ha portato a lanci di bombe laviche incandescenti fino a 150 metri di altezza sopra il cratere.

La sera del 23 agosto. Arrivano così le 20.30 quando si inizia ad osservare un piccolo flusso lavico fuoriuscire dal Nuovo Cratere di Sud-Est a cui fanno seguito deboli esplosioni. Dopo poco tempo tocca ad un trabocco lavico dalla ‘bocca della sella' che si riversa sul fianco settentrionale del cono del Nuovo Cratere di Sud-Est.

La notte del 23 agosto. Ormai è notte, l'attività dell'Etna va avanti senza grosse variazioni e si giunge così all'alba del 24 agosto quando l'ampiezza del tremore vulcanico inizia a diminuire e l'attività stromboliana di fa meno intensa.

La mattina del 24 agosto. È mattina, un piccolo trabocco lavico verso l'alto versante meridionale del cono del Nuovo Cratere di Sud-Est raggiunge poche decine di metri di lunghezza. Sono le 9:20 quando inizia una nuova e continua emissione di genere. Alle ore 11:00 l'attività è in piena evoluzione.

Ancora una volta, grazie al racconto dell'Osservatorio Etneo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), possiamo ammirare lo spettacolo dell'Etna che non smette di affascinarci.

[Foto di INGV]