Il potassio contenuto nelle banane, nelle patate o negli avocado protegge le arterie riducendo il rischio di problemi cardiaci. I ricercatori sono riusciti a dimostrare gli effetti positivi del potassio e hanno pubblicato i loro risultati all'interno dello studio intitolato “Dietary potassium regulates vascular calcification and arterial stiffness” e pubblicato sulla rivista JCI Insight.

Calcificazione vascolare. Quando parliamo di calcificazione vascolare ci riferiamo all'ossificazione dei vasi che porta il tessuto dei vasi ad essere simile a quello osseo: in pratica si formano depositi calcarei induriti nei vasi sanguigni che possono portare all'insorgere di problemi cardiaci.

Potassio per il cuore. I ricercatori hanno testato per la prima volta gli effetti di una dieta a ridotto contenuto di potassio e hanno osservato, nei topi, un incremento della rigidità arteriosa che negli esseri umani può portare a problemi cardiaci. Ma non è tutto. Diversamente gli scienziati hanno visto che incrementando i livelli di potassio le calcificzioni tendevano a ridursi così come si riduceva la rigidità arteriosa: insomma, il potassio fa affettivamente bene al nostro cuore riducendo il rischio di aterosclerosi, ad esempio, e potrebbe essere utilizzato in futuro per la realizzazione di trattamenti specifici.

Conclusioni. “La ricerca ha un grande potenziale – spiega Paul Sanders co-autore dello studio – poiché dimostra i benefici di un adeguato supplemento di potassio nella dieta per poter prevenire la calcificazione vascolare e gli effetti negativi di una dieta con poco potassio”.

Ma quanto potassio? Se vi state chiedendo quanto potassi contengono gli alimenti, eccone qui alcuni

  • avocato – 975 mq per uno
  • patate – 925 mg per una
  • banana – 425 mg per una
  • spinaci – 420 mg per mezza tazza
  • latte – 350 mg per una tazza
  • uva passa – 270 mg per un quarto di tazza