Nei laboratori italiani del Cnr è nato il pomodoro ‘bronzeo' che, con la sua combinazione unica di polifenoli aiuta a contrastare e alleviare i sintomi delle infiammazioni croniche intestinali. Il nome del pomodoro deriva dal suo colore e la sua creazione rappresenta un importante passo avanti nel settore dell'ingegneria metabolica.

Italiani e infiammazioni croniche intestinali. In Europa sono 2,2 milioni le persone che soffrono di infiammazioni croniche intestinali e per loro, ad oggi, non esiste una cura. Ad aiutare chi soffre di questa condizione ci sono i polifenoli, una famiglia di metaboliti secondari che derivano dalle piante. Per alleviare i sintomi allora basterebbe mangiare frutta e verdura che contengono polifenoli. Per quanto possa sembrare una semplice soluzione, la realtà, spiegano gli esperti è che “frutta e verdura sono alimenti ricchi di polifenoli, ma per ottenere la giusta combinazione e le giuste quantità attraverso la dieta dovremmo assumerne una varietà e quantità elevatissime”. Come fare quindi?

Pomodoro ‘bronzeo'. La risposta arriva da Angelo Santino dell’Ispa-Cnr il quale ci spiega che in laboratorio i ricercatori sono riusciti ad ottenere “attraverso un approccio di ingegneria metabolica, una linea di pomodori, che abbiamo chiamato ‘bronzeo' per il colore metallico e bronzato della loro buccia, che contengono una combinazione unica di polifenoli. Si tratta, in particolare di flavonoli, antocianine e stilbenoidi la cui azione sinergica è stata valutata in topi affetti da infiammazione cronica intestinale”.

Test effettuati. Attualmente gli esperti hanno effettuato prove in vivo e sono riusciti a dimostrache che questa combinazione di polifenoli è effettivamente in grado di migliorare i sintomi dell'infiammazione intestinali. “Tra gli effetti benefici riscontrati, abbiamo osservato un miglioramento nella composizione del microbiota, con arricchimento in batteri lattici positivi e una riduzione sia nel contenuto di sangue nelle feci sia nella secrezione di fattori infiammatori” fa sapere Aurelia Scarano dell’Ispa-Cnr. Gli scienziati italiani ci fanno sapere inoltre che un singolo pomodoro bronzeo ha gli stessi effetti benefici di 5 chili di uva rossa.

I vantaggi dell'ingegneria metabolica. “L’ingegneria metabolica rappresenta una risorsa importante che consentirà di ottenere in futuro alimenti funzionali arricchiti in specifici elementi fitochimici e dall’elevato potere nutrizionale che potranno essere utilizzati per la prevenzione e come adiuvanti nella terapia di importanti patologie croniche umane” spiegano dal Cnr.

Lo studio. La ricerca, intitolata “Combined dietary anthocyanins, flavonols and stilbenoids alleviate inflammatory Bowel disease symptoms in mice”, è stata pubblicata su Frontiers in Nutrition.